Il misterioso litigio di Nagelsmann con Simeone: “Non vi dirò nulla, ma c’erano le telecamere. Antisportivo? Io non lo avrei fatto”

Il misterioso litigio di Nagelsmann con Simeone: “Non vi dirò nulla, ma c’erano le telecamere. Antisportivo? Io non lo avrei fatto”

Il Lipsia vola alle semifinali di Champions League e parte del merito di una scalata simile è del “laptop-trainer, l’allenatore che lavora con il computer, tra dati, schemi e idee futuristiche. Ma anche il coraggio al giovane Nagelsmann non manca di certo, considerando che non è da tutti andare a litigare…col Cholo Simeone.

di Redazione Il Posticipo

Arrivare a una semifinale di Champions League a 33 anni. Per un calciatore, un’ultima soddisfazione in carriera. Per un allenatore, un segnale incontrovertibile di precocità. L’uomo del momento, che poi a guardarlo è ancora un ragazzo, è Julian Nagelsmann, classe 1987, allenatore del Lipsia. La sua squadra ha battuto per 2-1 l’Atletico Madrid nei quarti di finale e si andrà a giocare il sogno di raggiungere la finalissima contro il Paris Saint-Germain di Neymar e Mbappè. E parte del merito di una scalata simile è proprio del “laptop-trainer”, l’allenatore che lavora con il computer, tra dati, schemi e idee futuristiche. Ma anche il coraggio al giovane Nagelsmann non manca di certo.

INTERVALLO – Così come una buona dose di spavalderia, perchè non è da tutti andare a litigare…col Cholo Simeone. Il tecnico tedesco nel post-partita ha raccontato di un alterco con il collega argentino alla fine del primo tempo. Parlando a Sky Germania Nagelsmann ha spiegato che la partita è stata molto tesa e che tra le due panchine c’è stato più di qualche scambio di opinioni. “È andato tutto bene, tranne che all’intervallo. Per un attimo Simeone ha dimostrato di essere un vincente, uno che vuole sempre vincere”. Frase sibillina, che ha ovviamente attivato la curiosità dei presenti in studio. Nageslmann però non è sceso nei dettagli. “Non vi dirò altro, però c’erano le telecamere. Se ha fatto qualcosa di antisportivo? Io non avrei fatto come lui, ma ognuno giudica da sè”.

DISCUSSIONE – Logico dunque che l’argomento sia stato toccato anche nella conferenza stampa post-match, come riporta AS. “Simeone si è congratulato con me, è stato molto sincero. Mi ha detto che abbiamo fatto una bella partita e che abbiamo meritato di vincere. A fine primo tempo abbiamo avuto una piccola discussione, ma niente di serio. È solo un incredibile vincente, uno che vuole vincere anche nel tragitto verso lo spogliatoio. Ma non è una cosa negativa, anzi, vorrei specificare che la sua personalità come allenatore è meravigliosa. Quindi è tutto a posto”. Con in tasca una incredibile qualificazione alle semifinali di Champions League, complicato che non lo fosse…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy