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Calciatori che…non si apprezzano, tra frecciate e botte da orbi

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Diversi calciatori non si apprezzano molto, fra interventi al limite del regolamento e vendette trasversali...

Redazione Il Posticipo

 

Ex compagni

ibrahimovic svezia
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Ibra e Matix, ennesimo round. Del resto i due sono abituati a scontrarsi con gente dal carattere forte. E dire che i due, miracolosamente, sono anche riusciti a passare qualche anno assieme ad Appiano Gentile senza radere al suolo il centro sportivo. Compagni di squadra sì, ma amici mai. E quindi Zlatan ricorda il colpo di taekwondo che ha mandato Matrix all'ospedale e il campione del mondo sventola su Instagram la Champions mai vinta dallo svedese. Insomma, i due non si sopportano. Strano? Neanche troppo. Sono diversi i calciatori che non si apprezzano molto, persino tra compagni di squadra. E di storie simili ce ne sono tante, fra interventi al limite del regolamento e vendette trasversali...

Derby d'Italia

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Juventus-Inter e forse nessuno identifica meglio i due club di Nedved e Materazzi. Il ceco fa un'intervista in cui ricorda che chi, come suo figlio, era alle medie ai tempi del primo dei nove scudetti consecutivi, ora fa l'università. E Matrix risponde via social che però nel frattempo la Champions ancora non si vede. Una polemica in cui viene addirittura trascinato proprio il figlio di Nedved, a dimostrare che tra le due leggende del calcio italiano non corre  buon sangue.

Scontro tra titani

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Un altro con cui Ibra se le è date di santa ragione è Oguchi Onyewu, detto Gooch. Tutto è cominciato quando entrambi i colossi giocavano nel Milan: pare che il difensore statunitense non abbia digerito una battuta dello svedese e i due hanno cominciato a pizzicarsi fino ad arrivare alla zuffa in cui Zlatan, seppur senza far trapelare nulla, ne uscirà con una costola rotta. L'americano, in compenso, non smetteva più di pregare. Parola...di Ibra.

Compagni

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Certo, il buon Ibra può vantarne più di una di inimicizia giurata. Quella con Rafael Van Der Vaart, per esempio è qualcosa di leggendario nata principalmente da un equivoco. All’epoca erano compagni di squadra nell’Ajax ma incontratisi da avversari in nazionale, Van Der Vaart si infortuna e incolpa anche di fronte ai media lo svedese. Tornati ad Amsterdam il mansueto attaccante scandinavo minaccia il compagno Oranje di spezzargli entrambe le gambe.

Botta e risposta

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È sempre scontro mediatico tra FelipeMelo e Chiellini. Quando il brasiliano parla del suo rapporto con il capitano della Juventus non sono certo complimenti. Del resto, nel suo libro il bianconero aveva definito il centrocampista "una mela marcia, il peggio del peggio", spiegando di aver anche detto ai dirigenti della Juventus che il centrocampista poteva rovinare lo spogliatoio. Il verdeoro, neanche a dirlo, aveva risposto per le rime, accusando l'azzurro di "rosicare" e ricordando sia la sconfitta bianconera contro il "suo" Galatasaray che il Triplete interista.

Nemici Champions

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Dejan Lovren ? Un ragazzo tranquillo, a patto di non incontrare in Champions League il Real di Sergio Ramos: i due...si detestano cordialmente. Il croato dà allo spagnolo del sopravvalutato, Ramos lo trolla con frasi ad effetto che sottintendono manifesta superiorità e recentemente, sui social, ha anche messo ‘mi piace’ a un post che ritrae l’omologo balcanico in lacrime. Tutto è cominciato dalla condotta di Sergio Ramos nella finale di Champions 2018, ritenuta quasi criminosa da Lovren e da lì hanno cominciato a punzecchiarsi in maniera sostanziosa.

Il recordman

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Il vero recordman, però, è il ‘buon’ Joey Barton. L’ex centrocampista non aveva proprio il senso della misura in campo e si lanciava senza pensarci due volte in interventi semi-omicidi quasi da far sembrare Roy Keane un aggraziato ginnasta. Questo ha portato il mastino a episodi rilevanti con Henry, Thiago Silva, Ousmane Dabo e tanti, tanti, tantissimi altri calciatori. L’irruenza di Barton non si fermava ai tackle e soprattutto con Silva e Dabo le radici della lite sono dialettiche. Al primo ha dato dell’“effemminato” mentre ha reagito al secondo che gli ha dato del codardo.

Ex migliori amici

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Una storia che ormai ha raggiunto lo status di leggendaria nel mondo del calcio italiano. Maxi Lopez e Mauro Icardi sono migliori amici. Il rapporto però si rompe quando Maurito comincia a frequentare Wanda Nara, ex moglie dell'ex compagno ai tempi della Sampdoria. Al punto che i due non si stringono la mano quando si incrociano in campo per la prima volta dopo che la relazione diventa pubblica. Da lì in poi, tutto diventa di pubblico dominio.

La donna del mio amico

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Sebbene, almeno qui in Italia, le furiose liti per motivi sentimentali richiamino la sola vicenda Lopez-Icardi in Inghilterra c’è una vicenda simile. John Terry e Wayne Bridge erano compagni di squadra nel Chelsea e nella nazionale inglese. L’ex capitano dei Blues instaura una relazione con una recentissima ex del compagno. Terry cerca di tenere tutto segreto, senza riuscirci minimamente. Quando si sono rincontrati da avversari, altro che stretta di mano, non si sono neanche guardati in faccia.

Nemici "per la pelle"

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Altre strette di mano mancate? Quelle tra Patrice Evra e Luis Suarez. L’ex difensore del Manchester United e l’ex attaccante del Liverpool erano soliti incontrarsi con le due squadre circa due volte l’anno per i match in programma. A quanto pare Evra ha cominciato a evitare la stretta di mano con Suarez perché lo avrebbe chiamato “negrito”. L’uruguaiano si era giustificato dicendo che aveva usato quella parola in maniera affettuosa ma comunque tre giornate di squalifica e una multa non gliel’ha tolta nessuno. E tra i due i rapporti sono rimasti tesi.

Snobbato

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Un altro rapporto di odio pluridecennale nel calcio è stato quello tra gli ex compagni di club, anche abbastanza ben assortiti sul campo, tra Teddy Sheringham e Andy Cole. A quanto pare, nasce tutto dal fatto che nella partita di esordio di Cole con la nazionale subentrando proprio a Sheringham. L'uscente snobba il segno di saluto del compagno sulla linea di bordo campo. Cole, tra l'altro, se l'è presa parecchio non solo per il numero di persone che lo avevano visto subire l'affronto ma anche perché auspicava in un rapporto mentore-allievo che mai c'è stato.

Bad Roy

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Nessuno è riuscito debellare quel concentrato di...odio sportivo sprigionato nell’aria nello scontro di tredici anni fa tra Roy Keane e Patrick Vieira. Tutto era cominciato nel tunnel mentre l’irlandese correva in soccorso di Gary Neville, preso di mira da Vieira e altri compagni. Qualche tempo dopo, uno scontro in campo porterà il francese a fronteggiare il duo del male Roy Keane-Stam. Ne ha di fegato l’ex Arsenal, che non ha mai risparmiato frecciate all'irlandese. Tra l'altro, ricambiato.

Vendetta!

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Però, Roy Keane non era tipo da serbare rancore. Anzi sì. L’irlandese, nel 1997, cercando di commettere fallo sul norvegese Alf-Inge Haaland si infortuna gravemente. L’avversario lo prende in giro e si lamenta con l’arbitro per evitare una meritata sanzione. Tre anni dopo si vendica: nel 2001, frantuma il ginocchio del padre dell'attaccante del Borussia Dortmund, che si ritirerà due anni dopo senza essere riuscito a riprendersi del tutto. Rimpianti da parte di Keane? Macchè. Ogni volta che può, lo ripete: lo rifarebbe.