Il Milan si aggrappa a Giampaolo: c’è un precedente ad Empoli…

Il Milan si aggrappa a Giampaolo: c’è un precedente ad Empoli…

Il peggior avvio del Milan da oltre 80 anni. Per ritrovare l’ultima volta che il Milan aveva perso quattro partite nelle prime sei giornate occorre andare indietro nel tempo sino al 1938/1939 . Tuttavia Giampaolo si è saputo riprendere anche partendo peggio di così…

di Redazione Il Posticipo

Il peggior avvio del Milan da oltre 80 anni: l’ultima volta che aveva perso quattro partite nelle prime sei giornate era un altro secolo. E un altro calcio: stagione 1938/1939 . E anche l’attualità ha orizzonti più neri che rossi: la squadra di Giampaolo ha il secondo peggior attacco della serie A con appena tre gol. I numeri condannano il tecnico ma la società sembra ancora puntare su di lui. E in un certo senso può aver ragione. C’è un precedente che può incoraggiare il Milan. Risale alla stagione di Giampaolo ad Empoli.

UOMINI  – Il problema non sembra essere solo di gioco ma anche di uomini. Anche i calciatori devono fare autocritica. Il gruppo è giovane ma non è esente da colpe. Basti pensare che il gol di Leao è solo il secondo su azione. In precedenza il Milan è andato in gol con Piatek due volte e mai su azione.  E ciò fa riflettere anche perchè Giampaolo, al netto delle contestazioni, è sempre riuscito a plasmare le sue squadre con una vocazione altamente difensiva. E se Bennacer riesce nell’impresa di causare due calci di rigore eguagliando Ogbonna, (Cagliari-Torino 2013) evidentemente qualcosa non quadra. Però non è tutto da buttare. O perlomeno, non ancora.

EMPOLI – In questo senso c’è un precedente incoraggiante. Nella stagione 2015/2016 Giampaolo ebbe un inizio particolarmente complicato ad Empoli. I toscani, nelle prime sei giornate, iniziarono anche peggio racimolando appena quattro punti frutto di una vittoria, un pareggio e quattro sconfitte. Da quel momento in poi però Giampaolo trovò la chiave di volta e la stagione girò. E chiuse la stagione centrando il decimo posto. Dunque un precedente che fa ben sperare. Certo, in Toscana la pazienza è ben diversa rispetto alle attese e alle pretese di una piazza che già ribolle.

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