Il…lato oscuro dell’Assassino Solskjaer: ecco cosa ha detto a Ferdinand al primo stop sbagliato…

Il…lato oscuro dell’Assassino Solskjaer: ecco cosa ha detto a Ferdinand al primo stop sbagliato…

A vederlo, Ole Gunnar Solskjaer sembra davvero amabile. E tutti gli aneddoti che riguardano il suo ritorno a Old Trafford non hanno fatto altro che accrescere il mito che riguarda la sua gentilezza. Ma qualcuno che lo conosce bene, spiega che non è affatto così.

di Redazione Il Posticipo

“Questo è tutto quello che ti danno con 30 milioni di sterline?”. Non certo una frase gentile da dire a un compagno di squadra. Soprattutto se il compagno ha le fattezze di Rio Ferdinand, decisamente qualcuno con cui è meglio non litigare. Eppure anche per lui è arrivata la punzecchiata, il primo giorno al Manchester United, dal più improbabile dei…cattivi. A vederlo, Ole Gunnar Solskjaer sembra davvero amabile. E tutti gli aneddoti che riguardano il suo ritorno a Old Trafford non hanno fatto altro che accrescere il mito che riguarda la gentilezza di quello che da quelle parti chiamano (per motivi calcistici) “l’assassino con il volto da bambino”. Ma qualcuno che lo conosce bene, spiega che non è affatto così.

POCO GENTILE – Pochi possono parlare di Solskjaer come è in grado di farlo Ryan Giggs. I due hanno giocato insieme per una vita e il commissario tecnico del Galles, come racconta al Daily Mail, conosce anche l’altro lato della medaglia. “Vedete, Ole non è il ragazzo più gentile del mondo come dicono tutti. E sapete perchè? Perchè noi lo abbiamo costretto a non esserlo. Forse lo era finchè non è arrivato con noi. Quando arrivi in un ambiente del genere, che era simile a una scuola molto severa, cambi. Devi farlo”. E da quanto racconta l’ex numero 11 dello United, Solskjaer l’ha fatto. Arrivando addirittura a mettere pressione a Rio Ferdinand.

RIO – Nel 2002 i Red Devils acquistano il difensore dal Leeds e l’esborso è alto. Trenta milioni di sterline, tanti soldi. Quindi bisogna capire se il ragazzo ha la stoffa e soprattutto la fibra mentale per far parte di quel Manchester United. E, come lo stesso Ferdinand ha raccontato anni dopo, al primo pallone stoppato male, arriva la…coltellata dell’Assassino. Una specie di lezione, che probabilmente anche il norvegese aveva ricevuto ai suoi tempi, e che in quel momento stava girando a Ferdinand. Giggs conferma: “Quel giorno con Rio stavamo facendo un test con un nuovo giocatore. Se quella cosa non l’avesse detta Ole, lo avrebbe fatto qualcun altro. Ecco come funzionava. Ogni giorno era così. Ci aiutava a vincere”. A vedere la bacheca dello United, difficile dare torto al gallese.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy