Il giovane Peeters racconta il…suo CR7: “La Juventus ci chiede di andarci piano in allenamento con lui. Dicono che sia arrogante, ma non è vero…”

Il centrocampista dell’Under-23 juventina racconta cosa si prova ad allenarsi con un fenomeno come CR7. E spiega che che la società…si raccomanda a tutti, soprattutto ai più giovani, di andarci piano con le entrate.

di Redazione Il Posticipo

Vietato toccare. O almeno, maneggiare con cura. Quando in rosa si ha un campione conclamato, l’incubo ricorrente è quello di perderlo per infortunio. Basta un’entrata fuori tempo per rovinare tutto, facendo saltare progetti e obiettivi a lungo termine. Dunque, come si evita un problema simile? In partita è impossibile, perchè non si può mica chiedere agli avversari di togliere il piede… Ma quando si parla di allenamenti e della propria squadra, si può fare eccome. Lo spiega benissimo il belga Peeters, calciatore dell’Under-23 della Juventus. In un’intervista a RTFB, il centrocampista nato in Guinea racconta cosa si prova ad allenarsi con un fenomeno come CR7.

CR7 – E spiega che la società…si raccomanda a tutti, soprattutto ai più giovani, di andarci piano con le entrate. “La prima volta che ci siamo incontrati eravamo in palestra, lui era su una macchina. Mi ha salutato e mi ha fatto domande sul Belgio e sulla Guinea. Dicono di lui che sia un tipo arrogante, ma non è assolutamente vero. È un grandissimo lavoratore, come tutti gli altri calciatori della squadra. Nessuno alla Juventus si sente la stella”. Certo, per quello che riguarda il portoghese c’è qualche regola in più da rispettare…” In allenamento lo staff ci dice di stare attenti, Cristiano Ronaldo è un grande capitale del club. Un giovane vuole mettersi in mostra e lasciare il piede….ma bisogna stare attenti”.

SENATORI – Per il resto, Peeters ha trovato un ambiente in cui crescere e imparare è il compito principale, soprattutto per un giovane. E in cui i senatori non si fanno problemi a interagire con i ragazzi. “Chiellini resta con me anche dopo l’allenamento, mi spiega come affrontare gli avversari: ‘Se hai davanti uno come Immobile lo devi guardare in faccia, non abbassare lo sguardo’. Anche Pjanic è sempre stato molto disponibile, mi ha dato consigli su come leggere la partita e quando è andato via al Barcellona mi ha lasciato un’intera cassa con le sue magliette”. E poi il tecnico, con una…breve esperienza nell’Under-23. “La scelta di Pirlo è stata ottima per me, è stato già il mio allenatore, mi ha detto che conta su di me! Anche se la Juventus ha appena ingaggiato due calciatori nel mio ruolo…”, spiega ridendo Peeters. Che però lo spirito Juventus ce l’ha già nel sangue…

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