Il giovane Cristiano… come Michael Jordan: “Competitivo in tutto anche a 17 anni. Giocavamo a biliardino ed era il migliore, facevamo i pesi e…”

Il giovane Cristiano… come Michael Jordan: “Competitivo in tutto anche a 17 anni. Giocavamo a biliardino ed era il migliore, facevamo i pesi e…”

Il primo ad arrivare al centro sportivo e l’ultimo ad andarsene. Una persona così competitiva da inventarsi, se necessario, motivi per allenarsi di più e sempre più duramente. Il tutto essendo già tra le leggende del proprio sport. Le similitudini tra CR7 e Jordan sono evidente e l’ex compagno di squadra Tello le conferma…

di Redazione Il Posticipo

Il primo ad arrivare al centro sportivo e l’ultimo ad andarsene. Una persona così competitiva da inventarsi, se necessario, motivi per allenarsi di più e sempre più duramente. Il tutto essendo, in maniera praticamente incontestata, già tra le leggende del proprio sport. Ricorda qualcuno? La descrizione di Micheal Jordan che ha regalato al mondo il documentario “The Last Dance” è in tutto e per tutto e per tutto applicabile anche a un altro mito: Cristiano Ronaldo. Le similitudini ci sono e sono parecchie. Al punto che un ex compagno ai tempi dello Sporting Lisbona non trova paragone migliore per il cinque volte Pallone d’Oro.

17 ANNI – Il calciatore in questione è il cileno Rodrigo Tello, che ha fatto parte della rosa della squadra portoghese tra il 2000 e il 2007. Gli anni giusti per osservare la crescita esponenziale di quel ragazzino che in capo a due stagioni si è trasformato da giovane promessa del calcio portoghese in un crack di livello mondiale richiesto a gran voce da Sir Alex Ferguson al Manchester United. Come racconta a PrensaFutbol, che ci fosse qualcosa di speciale in Cristiano era evidente già quando lo juventino non era ancora maggiorenne. “Ho avuto l’opportunità di essere compagno di squadra di un calciatore fenomenale come lui. La mentalità di Cristiano Ronaldo era totalmente diversa da quella di un ragazzo di 17 anni”.

JORDAN – Una mentalità vincente che il portoghese ha mantenuto nel corso degli anni, ma che era già parte di lui all’epoca. E non importa quale fosse l’attività del giorno, Cristiano doveva eccellere. Esattamente come MJ. “Giocavamo a biliardino ed era il migliore, giocavamo a biliardo ed era il migliore, facevamo i pesi e lui era quello che ne faceva di più. Mi ricordava Micheal Jordan, una persona competitiva in qualsiasi cosa. Faceva allenamenti personalizzati, persino nel giorno della partita”. Poco sorprendente, se si considerano i racconti di altri compagni di squadra che spiegano come CR7 trovi il tempo di allenarsi persino alle tre di notte dopo un match di Champions League. Ma quando ci si ricorda che si parla di un ragazzo all’epoca diciassettenne, forse poi così normale non è…

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