Il Getafe cambia nome per la partita contro il Barça: “Saremo il Fe, come la fede, l’unica cosa che non possiamo permetterci di perdere”

Al giorno d’oggi, nel calcio tutto può cambiare. Le rose, gli allenatori, i presidenti, le maglie e persino i colori sociali e gli stemmi. C’è qualcosa però che in teoria dovrebbe rimanere sempre uguale, o almeno non dovrebbe cambiare nella sua parte principale: il nome. Ma nessuno aveva fatto i conti con il Getafe.

di Redazione Il Posticipo

Al giorno d’oggi, nel calcio tutto può cambiare. Le rose, gli allenatori, i presidenti, le maglie e persino i colori sociali e gli stemmi. C’è qualcosa però che in teoria dovrebbe rimanere sempre uguale, o almeno non dovrebbe cambiare nella sua parte principale: il nome. Vero, quello che oggi è il Manchester United una volta si chiamava Newton Heath, ma si parla di ormai oltre un secolo fa. Ora come ora, se non altro per questione di marketing e di riconoscibilità, complicato pensare che qualcuno possa cambiare nome senza colpo ferire. Ma evidentemente nessuno aveva fatto i conti con il Getafe.

FEDE – E con la sua caratteristica principale, la fede. Che in spagnolo si dice semplicemente “Fe”. Comodo, considerando che è anche l’ultima sillaba del nome. Il che ha portato molti tifosi a riferirsi al club come “El Fe”. Come spiega Mundo Deportivo, sarà dunque questo il nome che comparirà sullo stemma della squadra che scenderà in campo contro il Barcellona. Un modo per “tirare su di morale i tifosi davanti alle difficoltà straordinarie che questo 2020 sta creando sia al club che alla società in generale”, spiega il comunicato con cui viene resa nota al pubblico la decisione. “La fede è l’unica cosa che non si può perdere”, spiega il direttore generale.

I MOTIVI – E c’è addirittura un manifesto scritto per spiegare i tanti atti…di fede del Getafe. La fede che ha portato una piccola squadra dei dintorni di Madrid in Primera Division. La fede di essere rinati nel 1946 dopo essere scomparsi nel 1933. La fede di essere stati in grado di tornare subito nella massima serie dopo una retrocessione. La fede che li ha fatti ben figurare in Europa e li ha fatti arrivare a giocarsi la finalissima di Copa del Rey. “Ci piace che la gente ci chiami colloquialmente El Geta, ma per la prima volta cambieremo davvero il nostro nome. Per ricordare ai nostri tifosi quello che in questo periodo complicato non possiamo permetterci di perdere”. E chissà che il Barça non si faccia fare un brutto scherzo…da questi avversari sconosciuti!

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