Il futuro del Tolosa passa attraverso…Football Manager: “Lo usano molti club per scoprire giocatori. E le grandi squadre sono costruite con i big data”

Il calcio sarà anche arte, istinto e classe, tutte cose che non si possono replicare in laboratorio. Ma è anche una scienza e come tale dà luogo a dei dati. Le statistiche, croce e delizia degli allenatori. Al Tolosa il presidente ci crede così tanto che si affida ai big data…e a Football Manager!

di Redazione Il Posticipo

Il calcio sarà anche arte, istinto e classe, tutte cose che non si possono replicare in laboratorio. Ma è anche una scienza e come tale dà luogo a dei dati. Le statistiche, croce e delizia degli allenatori. C’è chi le considera inutili e con le pagine di dati sulle squadre avversarie al massimo ci accende il caminetto. E chi invece, come Marcelo Bielsa, cerca di avere più informazioni possibili sugli avversari, al punto di mandare qualcuno…a spiarli prima delle partite. In Francia il pioniere dei big data utilizzati nel calcio è Damien Comolli, presidente del Tolosa. Che ha spiegato a 20 Minutes una metodologia di lavoro…perlomeno particolare.

FOOTBALL MANAGER – Per il reparto di scouting, fondamentale per società che vogliono emergere ma che non hanno modo di attrarre calciatori già affermati, Comolli si affida ovviamente a un gruppo di persone ma anche ai tool più moderni. Compreso…Football Manager. Che sarà anche un gioco, ma che assegna i valori ai calciatori (in particolare a quelli meno conosciuti) attraverso una rete di osservatori in ogni nazione che ha il compito di stabilire caratteristiche, punti di forza e di debolezza del singolo giocatore. Dunque, perchè non utilizzare questa conoscenza per scovare qualche profilo interessante anche lontano dalla scrivania e dalle trattative virtuali?

FUTURO – Comolli non ha dubbi al riguardo, può funzionare e il Tolosa…ha tutta l’intenzione di farlo. “Non usiamo ancora Football Manager, ma lo faremo, ci sono tanti club che già lo utilizzano. Non sarà di certo il metodo principale nella nostra strategia di reclutamento calciatori, ma può darci una mano”. Anche perchè il futuro, sembra suggerire il numero uno del club, è quello dell’utilizzo delle statistiche e dei dati. “Guardate le due squadre finaliste della Champions di due stagioni fa, il Liverpool e i Tottenham: sono squadre costruite lavorando sui big data. Il Lipsia, che è arrivato in semifinale la scorsa stagione, lavora con i big data. Il Lorient, che è stato promosso in Ligue 1, ha in organico un responsabile delle statistiche. E noi non faremo eccezione”. Insomma, un connubio sempre più stretto tra statistiche e calcio, sia virtuale che reale.

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