Il dramma di Tacconi: “Ho rischiato di finire sulla sedia a rotelle”

L’ex portiere della Juventus confessa cosa ci sia dietro la voglia di riprendere a lavorare e andare in Cina.

di Redazione Il Posticipo

Tacconi in Cina. Se ne parlava qualche tempo fa e la famiglia non l’aveva presa benissimo. A tal punto che, come riportato da “Pomeriggio 5” su Canale 5 la moglie aveva scritto una lettera accorata invitando l’ex portiere della Juventus a pensare bene sul da farsi. La signora Speranza, in nome omen,  non si arrende all’idea di restare sola mentre il marito è lontano. E anche i quattro figli non sarebbero d’accordo. Tacconi  ha ribattuto e e ha spiegato la propria posizione.

AMORE – Un amore forte che dura da 30 anni. Tacconi però sembra avere deciso. Andrà in Cina a lavorare perché ha ricevuto un’offerta di lavoro e vuole tornare a riprendere in mano la propria vita. E risponde all’appello lasciando tutti di sasso, conduttrice compresa. “Non ne abbiamo mai parlato, ma se avessi saputo che avrei messo a rischio il matrimonio andando in Cina, sarei partito prima. Scherzi a parte, c’è la possibilità che io vada, ma da solo, questione di un anno o qualche mese in più”. Una scelta che nasce anche da una visione della vita cambiata da quanto è accaduto in questi ultimi mesi che evidentemente lo hanno scosso.  “Ho perso tanti amici, famosi e non, in questi ultimi mesi sono andati via Paolo e Diego. E allora mi è venuto il dubbio su quanto mi resta da vivere. Ho raggiunto una certa età e voglio riprendermi da punto di vista mentale”.

2 May 1990: A delighted Stefano Tacconi (centre) captain of Juventus holds the the UEFA Cup aloft after the Final second leg match against Florentina in Avellino, Italy. The match ended in a 0-0 draw but Juventus won 3-1 on aggregate. Mandatory Credit:Simon Bruty/Allsport

CHOC – La scelta sembra ormai compiuta, con buona pace (chi sa) della famiglia. Tacconi andrà in Cina. E svela anche un dramma personale.  “Chiaramente spero di morire il più tardi possibile. Ho avuto un problema alla schiena. Non c’erano scelte. O mi operavo o rischiavo di finire sulla sedia a rotelle. La vecchiaia mi ha causato dei problemi al disco, è stato un problema abbastanza serio. Ho 64 anni e inizio anche a pensare al futuro perché alcune paure mi sono venute addosso”.

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