Il diabolico piano di Dele Alli: ecco come si assicurerà che i ladri non possano rivendere gli orologi che gli hanno rubato…

Dopo la pessima esperienza della rapina casalinga, Dele Alli deve tornare a pensare al calcio. Ma considerando che non sa ancora quando ricomincerà la Premier, sta sfruttando il tempo libero per rompere le uova nel paniere alle persone che lo hanno spaventato e che gli hanno ripulito la collezione di orologi…

di Redazione Il Posticipo

Dopo la pessima esperienza della rapina casalinga, Dele Alli deve tornare a pensare al calcio. Ma la Premier League non è ancora ricominciata, così come gli allenamenti in gruppo. E quindi l’inglese, suo malgrado, avrà ancora un po’ di giorni per ripensare ai momenti in cui si è visto minacciare con un coltello dentro la sua abitazione. Ma, come spiega il Sun, sta sfruttando il tempo libero per rompere le uova nel paniere alle persone che lo hanno spaventato e che gli hanno ripulito la collezione di orologi. Come riporta il Sun, il trequartista degli Spurs ha cominciato a fare circolare le foto dei suoi orologi, affinchè i suoi colleghi possano riconoscerli se qualcuno dovesse offrirglieli.

IMMAGINI – Il concetto è semplice. Alli è convinto che la refurtiva del furto in casa sua andrà a finire nelle mani di qualche rivenditore. Del resto, i suoi orologi sono tutti di marca e costosissimi, non certo roba che si rivende (e si compra) facilmente senza passare attraverso un esperto. E quindi molti calciatori hanno già ricevuto le immagini di  un Richard Mille 11-03 da 170mila euro, un Nautilus Patek Philippe 5980 dello stesso valore e un Audemars Piguet Royal Oak che ne costa “solo” 57mila. Chiunque dovesse ricevere offerte per acquistarne uno, non dovrà fare altro che avvisare Alli, che di conseguenza avvertirà a sua volta le forze dell’ordine. Un piano ben congegnato e che potrebbe funzionare.

PIANO – Del resto, spiega una fonte al Sun, perdere un mercato importante come quello dei calciatori può essere per qualsiasi rivenditore così poco conveniente da non voler neanche rischiare. “Non è così insolito che la polizia ti chieda di vedere le prove d’acquisto di un orologio quando passi i controlli di sicurezza in aeroporto. E vi immaginate che succederebbe se un orologio rubato durante una rapina violenta finisse sul polso di un calciatore, che magari viene anche arrestato? Dele ha contatti ovunque in Inghilterra e conosce calciatori a Manchester, Newcastle, Liverpool e Londra, dove ci sono i maggiori distributori. Che sanno che se comprano anche per sbaglio uno degli orologi di Alli, non venderanno più nulla a un calciatore”. Semplice e, sulla carta, anche efficace.

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