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Il desaparecido Musonda…è ricomparso: “Sto bene, la gente parla senza sapere come stanno le cose”

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La...sparizione dell'ex Chelsea denunciata dallo Zulte Waregem ha avuto i suoi effetti, perchè lo stesso Musonda ha voluto dire la sua, ricomparendo e rompendo il suo silenzio

Redazione Il Posticipo

La classe del 1996 ha regalato al calcio grandissimi campioni: Sané, Werner, Alli, Arthur, Fabián Ruiz, Pavard, Asensio, Ceballos, giusto per nominarne qualcuno. Eppure, una decina di anni fa, nessuno di questi era considerato il migliore della sua generazione. C'era un nome che spuntava fuori nelle liste di qualsiasi addetto ai lavori: Charly Musonda, belga, etichettato come "il migliore del mondo". Un ragazzo dal futuro così luminoso che il Chelsea non se lo è fatto scappare. Peccato che poi ci abbia messo lo zampino il destino. Tanti infortuni, più di due anni senza vedere il campo. E a 25 anni l'ex esterno dei Blues, che il 30 giugno si è svincolato dal club londinese, sta vivendo una storia stranissima.

Sparito di colpo?

Lo Zulte Waregem ha deciso che una scommessa a parametro zero ci poteva anche stare. Provino, partitella e, come era facile attendersi, luce verde per il contratto. Ma come ha riportato Sportbible, il dirigente Eddy Cordier ha spiegato che dopo il provino le due parti non si sono più sentite. "Quand'è che Charly Musonda tornerà ad allenarsi? Non lo so. Tornerà mai? Non ne ho la più pallida idea. Non so se alla fine lasceremo perdere con lui, perchè non si è fatto vedere qui da quando due settimane fa ha fatto un allenamento. Da quel momento non ci sono stati più contatti. E per noi è più importante concentrarci sul gruppo di calciatori che sono qui per fare la preparazione".

Le dichiarazioni di Musonda

Una storia che ha fatto il giro del mondo e che ha avuto...i suoi effetti, perchè lo stesso Musonda ha voluto dire la sua, ricomparendo e rompendo il suo silenzio ai microfoni di Marca. "Sto bene. Con gli anni ho imparato a capire che la gente parla molto senza sapere come stanno le cose, ma non è un problema mio. Amo il calcio, l'ho sempre amato. Mi sono allenato per quattro anni, tre dei quali da solo, sognando non solo di tornare a giocare, ma anche di tornare ad alti livelli. Sono pronto a tornare in campo. E per quanto alla gente piaccia parlare, il mercato finisce il 31 agosto. Ho ancora dieci anni di carriera e devo prepararmi per riuscirci". Quello che sembra certo, dunque, è che lo Zulte non è esattamente il posto che aveva scelto per farlo...