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Il decennio di Robertson: dalla terza serie scozzese alla cima del mondo

Dieci anni fa Robertson veniva scartato dai Celtic. Nel 2019 è capitano della nazionale scozzese ed è... campione di tutto. Un decennio straordinario, il suo, che nel 2009 pensava al ritiro..

Redazione Il Posticipo

Come nelle favole: dal 2009 al 2019 Andrew Robertson si è trasformato da ranocchio... in principe. Oggi è riconosciuto come uno dei migliori interpreti del ruolo di esterno sinistro in Europa. Dieci anni fa, invece, era nei bassifondi del calcio. Scartato dal settore giovanile del Celtic, perché giudicato troppo esile, si prova a costruire una carriera nella terza serie scozzese. E, come riportato da Sportbible,nel 2012... "sbotta" twittando la propria amarezza

ASCESA - Da quel momento in poi, la sua vita cambierà per sempre. La carriera del calciatore scozzese è una continua e inarrestabile ascesa:  il 3 giugno del 2013 firma un biennale con il Dundee United e gioca un campionato da protagonista assoluto. Al termine della stagione è nominato miglior giovane giocatore dell'anno. Quanto basta per guadagnarsi le attenzioni dell'Hull City. Nel luglio del 2014 il ragazzo oltrepassa il confine e sbarca in Premier. Retrocede in prima divisione, ma decide comunque di restare nonostante arrivassero offerte. Scelta azzeccata: nel 2015/2016 è protagonista assoluto in Championship trascinando la squadra al ritorno nel calcio che conta.

CONSACRAZIONE - Nell'estate del 2017 si trasferisce al Liverpool. E il resto è storia: soffia il posto a Moreno e diviene uno dei calciatori più apprezzati della Kop. Sfiora il titolo continentale a Kiev, ma nella stagione successiva forma, con Alexander Arnold, la coppia di esterni migliore d'Europa. Da Robertson a Robertson Carlos il passo è brevissimo: iniziano anche a piovere trofei. E nel 2019 alza al cielo la Champions League, la Supercoppa Europea e la Coppa del Mondo per Club. Niente male per chi, 3650 giorni fa, meditava di trovarsi un lavoro perché di calcio non si vive...