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Il coronavirus minaccia la nazionale, Vialli è cauto: “Al momento Inghilterra-Italia si gioca, ma tutto può cambiare”

Come se non bastasse il caos causato dal coronavirus nei calendari calcistici, tra poco arriva anche la sosta delle nazionali. L'Italia da questo punto di vista è certamente colpita, al punto che le partite di fine marzo contro Inghilterra e...

Redazione Il Posticipo

Come se non bastasse il caos causato dal coronavirus nei calendari calcistici, tra poco arriva anche la sosta delle nazionali. Tra chi giocherà amichevoli, chi gli spareggi per Euro 2020 e chi le qualificazioni al prossimo mondiale, i calciatori di tutto il mondo sono destinati a viaggiare, con tutti i rischi che questo comporta se si passa per paesi che stanno vivendo l'emergenza. L'Italia da questo punto di vista è certamente colpita, al punto che le partite di fine marzo contro Inghilterra e Germania, in programma a Wembley e a Norimberga, sono decisamente in dubbio. E, come riporta il Mirror, persino il capo delegazione azzurro Gianluca Vialli non sa se alla fine si giocherà o no e se le partite saranno a porte chiuse.

SITUAZIONE COMPLICATA - Vialli lo spiega senza mezzi termini, lo scenario è in continuo mutamento e la partita contro l'Inghilterra del 27 marzo non è totalmente al sicuro. "Noi partiamo dal presupposto che la partita si giocherà, a meno che non ci dicano il contrario. Ma è una situazione complicata per noi. Abbiamo organizzato questa partita, ma dobbiamo essere realistici e riconoscere che tocca ai governi decidere cosa dobbiamo fare e noi lo faremo". Ora come ora, però, nessuna comunicazione è arrivata. “Pensiamo un giorno alla volta. Al momento tutto sembra andare avanti come previsto, ma sappiamo che le cose possono cambiare".

EUROPEI - Del resto, il problema esiste e anche in Inghilterra e Germania cominciano a spuntare casi di positività al coronavirus. I due match sono amichevoli, quindi il calendario non risentirebbe di una cancellazione. Ma c'è anche la voglia di preparare al meglio Euro 2020 e la necessità per i CT (per Mancini, ma anche per Southgate e Low) di sperimentare le soluzioni che dovranno poi mettere in campo nella manifestazione continentale. E Vialli sottolinea anche questo. "Vorremmo capire cosa si farà, per preparare al meglio Euro 2020". Ma questo al virus interessa poco. E non è certo al 100% che alla fine a Wembley azzurri e Tre Leoni si incontreranno.