Il coronavirus in Cina ferma anche il calcio, niente Supercoppa: “Wuhan è in quarantena, per le strade non c’è nessuno”

Il coronavirus in Cina ferma anche il calcio, niente Supercoppa: “Wuhan è in quarantena, per le strade non c’è nessuno”

La pandemia ha colpito duramente la città della Cina Centrale e anche lo sport e il calcio ne stanno risentendo. Marca ha contatto Oliver Cuadrado, ex membro dello staff tecnico del Real Madrid e attuale allenatore dei portieri del Wuhan Three Towns. Che ha descritto una situazione irreale.

di Redazione Il Posticipo

Una città in quarantena, tantissima gente col fiato sospeso. Il nuovo anno cinese inizia oggi nel segno del Topo, un simbolo di fortuna e prosperità. Il calendario dell’anno cinese 4716 però è cominciato nel peggiore dei modi con una pandemia di polmonite causata dal coronavirus 2019-nCoV: il focolaio è stato individuato nel mercato ittico di Wuhan, una città di 11 milioni di abitanti e capoluogo della provincia di Hubei nella Cina Centrale. Anche lo sport è stato colpito duramente da questa emergenza, come testimoniato da una vecchia conoscenza del calcio spagnolo.

TESTIMONIANZA – Marca ha contattato Oliver Cuadrado, ex membro dello staff tecnico del Real Madrid che oggi lavora nella città colpita dalla pandemia dove ricopre il ruolo di allenatore dei portieri dello Wuhan Three Towns, che gioca in League Two, terza divisione del calcio cinese. Cuadrado ha parlato dell’emergenza che stanno vivendo in città: “Io vivo vicino al mercato e qui si trovano tutti gli spagnoli che fanno parte della squadra. Stiamo passando il capodanno cinese in casa, non possiamo andare da nessuna parte per colpa dell’infezione”. La vita è cambiata nella metropoli cinese da quando è scoppiato il caso: “La città è in quarantena, l’aeroporto è chiuso, non si possono prendere autobus e metropolitana. Non c’è nessuno per le strade, i supermercati chiudono nel pomeriggio e la mattina si lotta per il cibo. La situazione è complicata, anche se la stiamo vivendo con relativa normalità”.

IL CALCIO SI FERMA – Il coronavirus ha causato la morte di 26 persone e la pandemia ha spinto la Federazione cinese a sospendere la Supercoppa tra Guangzhou Evergrande (vincitore dello scorso campionato) e lo Shanghai Shenhua (che ha conquistato l’ultima Coppa di Cina) che si sarebbe dovuta giocare il 5 febbraio a Suzhou, nella Cina orientale. Gli incontri della Champions League asiatica che coinvolgeranno squadre cinesi saranno posticipati oppure disputati in campo neutro. L’inizio della Chinese Super League programmato per il 22 febbraio al momento non ha subito variazioni, ma rimangono dubbi. Cuadrado ha raccontato quali accorgimenti stanno prendendo in città: “Il club ci sta dando indicazioni. Dobbiamo usare le mascherine ed evitare la folla. Siamo in costante comunicazione con l’ambasciata spagnola. Abbiamo appreso molte notizie sul virus da mezzi stranieri, non pensavamo che la situazione qui fosse così grave”. Davvero un brutto inizio di anno nonostante il calendario cinese prevedesse fortuna e prosperità.

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