Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Il coronavirus fa…un favore al Manchester City: si allungano i tempi del ricorso e la prossima Champions è più vicina

Gli effetti del coronavirus sul calcio sono molteplici ed è davvero complicato trovarne anche soltanto uno positivo. Eppure c'è qualcuno che potrebbe essere favorito dalla situazione: il Manchester City vede le tempistiche del suo ricorso al TAS...

Redazione Il Posticipo

Gli effetti del coronavirus sul calcio sono molteplici ed è davvero complicato trovarne anche soltanto uno positivo. Eppure, nel caos assoluto, c'è qualcuno che almeno da qualche punto di vista potrebbe essere favorito dallo stop ai campionati, alle coppe e a molte delle normali attività in tantissimi paesi. Il Manchester City, per esempio, aspetta di capire quali saranno le tempistiche del suo ricorso al TAS dopo l'esclusione dalla Champions League per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario. Una situazione che sembrava essere il focus di tutto il calcio europeo, prima che il Covid-19 decidesse di far saltare il banco.

CORSA A TEMPO - E anche di rallentare il corso della giustizia, come spiega MundoDeportivo. Il rischio concreto è che i casi al TAS vengano valutati in tempi più lunghi, arrivando fino all'estate. Una manna per il City, che se non dovesse ricevere la conferma della squalifica entro giugno, potrebbe anche chiedere lo stesso l'ammissione alla prossima Champions, in virtù dell'appello ancora pendente. Resta però da vedere quando e se finirà la Premier League. In caso di partite nei mesi estivi, anche la presentazione alla UEFA delle liste per le coppe europee potrebbe slittare, con conseguente possibilità che la decisione del TAS arrivi prima della fine effettiva del campionato inglese.

PROBLEMATICHE - Nel frattempo però il TAS ha già spostato tre udienze e ha in programma di giudicare altri 16 casi fino al 18 maggio. E quello del City, racconta Mundo Deportivo, è in fondo alla lista. Il segretario generale Matthieu Reeb, ha spiegato alla Reuters che il tribunale sta "monitorando la situazione, adattandosi continuamente alle circostanze". Finora le udienze sono state tutte con la presenza fisica delle parti in causa, ma considerando che i partecipanti potrebbero arrivare da zone a rischio contagio, l'idea è quella di utilizzare la tecnologia, con videochiamate, ma anche di spostare le udienze più avanti nel tempo. Una questione che non creerebbe troppi problemi, se non nel caso del Manchester City. Che a questo punto aspetta...