Il coronavirus e il dramma di Manolo, il tifoso spagnolo col tamburo: “Dovrò venderlo per poter mangiare…”

Il coronavirus ha colpito con durezza anche la Spagna e sta regalando una storia che gli appassionati di calcio iberici non possono assolutamente ignorare. Tra le tante persone che stanno avendo problemi economici a causa della chiusura forzata c’è anche Manolo, il celebre tifoso che segue ovunque la nazionale…

di Redazione Il Posticipo

Il coronavirus ha colpito con durezza anche la Spagna e sta regalando una storia che gli appassionati di calcio iberici non possono assolutamente ignorare. Tra le tante persone che stanno avendo parecchi problemi economici a causa della chiusura forzata di molte attività c’è anche Manolo. Un nome come tanti, ma un personaggio che in Spagna conoscono tutti. Anzi, forse è il caso di dire che è una celebrità mondiale. Manolo è una figura pittoresca e storica del calcio spagnolo: è il tifoso che dai tempi della coppa del mondo casalinga segue la Roja ovunque con tanto di tamburo. Per Manolo, dopo Spagna ’82 sono arrivati viaggi in Messico, Italia, Stati Uniti, Francia, Giappone e Germania, Brasile e Russia.

TAMBURO – Il fato, però, sembra davvero avercela con lui. Manolo è stato assente giustificato solo nel 2010, quando per alcuni problemi cardiaci ha dovuto saltare la kermesse sudafricana. Una ferita ancora aperta, visto che alcuni problemi di salute gli hanno impedito di assistere alla vittoria dell’unica Coppa del Mondo della storia della nazionale iberica. Nel 2018, poi, per le misure di sicurezza è stato costretto a lasciare fuori dallo stadio di Kazan il suo celebre tamburo. E ora, forse, sarà costretto a venderlo per riuscire ad andare avanti in questo momento di profonda crisi, sia per il calcio che per l’economia. Mundo Deportivo spiega infatti che Manolo rischia di dover cedere quello che è il suo cimelio più prezioso, visto che il suo bar è chiuso.

CRISI – Il celebre tifoso spagnolo ha un locale a Valencia, vicino al Mestalla, che ha trasformato in un museo del calcio sempre molto frequentato. Ma ora, senza la Liga e con le attività in lockdown, Manolo deve vivere con gli 800 euro della sua pensione e ha comunque un affitto di circa 400 euro da pagare per il locale, che però al momento ovviamente non garantisce entrate. “Ho perso molti soldi con il bar chiuso. Dovrò vendere il tamburo per poter mangiare. Ho sempre detto che non lo venderei mai, ma mi hanno offerto del denaro e potrei essere costretto a farlo…”. Per evitare questa evenienza, Manolo ha lanciato un appello. E chissà che anche in un momento così complicato il cuore grande degli spagnoli non dia una mano…al ritmo della Roja.

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