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Il comune di Parigi ancora contro il PSG: “Il Parco dei Principi non è del Qatar, ma dei cittadini!”

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Continua, e non certo con toni distesi, lo scontro tra il PSG e il comune di Parigi. Il motivo del contendere è il Parco dei Principi, che il club vorrebbe comprare. Ma da parte dell'amministrazione arrivano sempre più risposte negative...

Redazione Il Posticipo

Continua, e non certo con toni distesi, lo scontro tra il Paris Saint-Germain e il comune di Parigi. Il motivo del contendere è il Parco dei Principi, lo stadio che è la casa del club della Ville Lumiere. La proprietà qatariota ha tutta l'intenzione di acquisirne la proprietà, per trasformarlo in un impianto capace di competere con quelli più all'avanguardia, come la nuova casa del Tottenham o il Bernabeu, che sta terminando il suo restyling. Ma la dirigenza del PSG sta affrontando un'amministrazione comunale che, forse in maniera inaspettata, si sta trincerando dietro un no più assoluto. E dopo l'intervento del sindaco Anne Hidalgo, è arrivato anche quello di un altro membro della giunta, il delegato David Belliard.

Non del Qatar

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Parlando a RMC, Belliard ha reiterato che non c'è la minima intenzione di cedere il Parco dei Principi e ha lanciato più di qualche frecciata alla proprietà del PSG... "Siamo in una partita di poker piena di bugiardi, vedremo cosa accadrà durante le negoziazioni. Ma non sono d'accordo con la cessione di asset importanti al settore privato, in particolare al Qatar. E il Parco dei Principi è una delle cose che non dovremmo vendere, come comune dobbiamo tenere un certo numero di asset di prestigio. Il Parco dei Principi non è del Qatar, ma dei parigini e, in maniera più ampia, di tutti i francesi. E voglio che continui a essere parte di questo patrimonio comune".

La posizione del club

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Insomma, non si vende e men che meno al Qatar. Questa la posizione di Belliard, che richiama quella del sindaco e che certamente non farà piacere al PSG. Che non ha ancora risposto, ma resta fermo alle dichiarazioni di un portavoce dopo il "no" della prima cittadina. "Tutti quanti ci perdono con questa posizione intransigente. Il PSG ha investito 85 milioni di euro ed è disposto a spenderne altri 500 milioni per l'ammodernamento del Parco dei Principi. Nonostante questo, la decisione del comune obbliga il club ad abbandonare quella che è la sua casa e farà ricadere sulle spalle dei contribuenti parigini un carico fiscale di diversi milioni di euro". Dunque, la partita a poker continua...