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Il City si gioca il jolly per evitare la squalifica dalla Champions: assunto l’avvocato da 24.000 euro al giorno che ha bloccato la Brexit due volte

I campioni d'Inghilterra stanno vivendo un momento difficile in campo e fuori dopo la decisione dell'Uefa di squalificare il club inglese dalle due prossime edizioni della Champions League. Il City ha assunto un avvocato abituato alle imprese...

Redazione Il Posticipo

Una decisione che ha scosso il calcio europeo e che interessa da vicino i club della Premier League che lottano per conquistare un posto in Champions League. L'Uefa ha deciso di squalificare il Manchester City dall'Europa per le due prossime stagioni: la notizia non è stata presa bene dai campioni d'Inghilterra intenzionati a rovesciare il verdetto facendo ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport. Non sarà una battaglia legale semplice: per riuscirsi i Citizens hanno assunto un avvocato di primissimo livello che negli ultimi mesi si è misurato con vere e proprie imprese.

BREXIT - Secondo il Mirror, il City ha assunto uno degli avvocati più famosi d'Inghilterra per difendersi dalle sanzioni Uefa: si chiama David Pannick e guadagna 24.000 euro al giorno. Il 63enne ha rappresentato Gina Miller quando ha sfidato Theresa May e Boris Johnson sul fronte Brexit. Nel 2016 Pannick ha partecipato alla sfida legale che ha impedito alla May di portare il Regno Unito fuori dall'UE senza consenso parlamentare. Nel settembre 2019 l'attivista ha affermato alla Corte Suprema d'Inghilterra che l'uscita dall'UE deve essere stabilita da un atto legislativo del Parlamento che può differire dall'esito referendario: anche in quel caso a rappresentarla c'era Pannick.

SUCCESSO - Il City spera la competenza legale del signor Pannick basti per rovesciare la sanzione dell'Uefa: oltre alla squalifica dall'Europa per le due prossime stagioni, i campioni d'Inghilterra dovranno pagare una multa di 30 milioni di euro. I Citizens sperano che la questione possa essere risolta prima dell'estate per pianificare con serenità la prossima annata. In ballo c'è il futuro di Pep Guardiola, che però è sembrato tranquillo nelle ultime ore: "Sono fiducioso che giocheremo in Europa il prossimo anno, sapremo difendere la nostra posizione. Se non mi licenziano, starò qui. Voglio aiutare il club a mantenere questo alto livello il più a lungo possibile. Perché dovrei partire?".

BARCELLONA - Guardiola non le ha mandate a dire nemmeno a Josep Maria Bartomeu presidente del Barcellona che ha ringraziato l'Uefa per aver punito il City: "Se sono felici che siamo sospesi, io replico dicendo di darci due appelli. Non parlare troppo forte Barcellona, questo è il mio consiglio perché tutti sono coinvolti in situazioni simili. Faremo appello e speriamo di poter giocare contro il Barça in Champions". La sfida adesso è stata lanciata.