Il City a Liverpool con un “bus spia”: 15 telecamere per evitare gli assalti dei tifosi

Visto che l’ultimo viaggio a Liverpool è stato pessimo, sia dal punto di vista sportivo che, soprattutto, da quello dell’ordine pubblico, il Manchester City ha giustamente pensato di premunirsi.

di Redazione Il Posticipo

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. E visto che l’ultimo viaggio a Liverpool è stato pessimo, sia dal punto di vista sportivo che, soprattutto, da quello dell’ordine pubblico, il Manchester City ha giustamente pensato di premunirsi. Le immagini dell’assalto al pullman della squadra di Guardiola prima dello scontro di Champions contro quella di Klopp, poi terminato 3-0 per i Reds, sono ancora fresche nella memoria dei Citizens, che vorrebbero evitare di vivere di nuovo un’esperienza non certo piacevole. E quindi ci si dota di un veicolo molto particolare. Al punto che AS, che riporta la notizia, lo definisce “il bus spia”.

TELECAMERE – Spia perchè il pullman sarà dotato di quindici telecamere ad alta definizione. Che certamente non impediranno a nessuno di andare a infastidire i calciatori del City, ma che produrranno eventuali testimonianze dell’accaduto, permettendo così alle forze dell’ordine di prendere provvedimenti. Il problema principale dello scorso viaggio a Liverpool è infatti che dopo mesi di immagini per l’assalto al veicolo, la polizia del Merseyside non è riuscita a incriminare nessuno per quanto avvenuto. In questa maniera, invece, sarebbe lo stesso club a fornire le immagini alle autorità, con un punto di vista d’eccezione. Se proprio devono rifarlo, questo il pensiero dalle parti di Manchester, tanto vale che qualcuno paghi per questo.

CAMBIO PERCORSO – E in ogni caso, cambierà il percorso rispetto a quello dello scorso aprile, per non dare punti di riferimento ai tifosi del Liverpool su dove attendere la squadra di Guardiola. Scelte che ricordano i film di spionaggio, ma che visto l’inferno che si è scatenato dalle parti di Anfield qualche mese fa, abbastanza comprensibili. Il percorso infatti è stato considerato uno dei motivi principali per cui l’attacco è riuscito e quindi l’obiettivo stavolta è di seminare eventuali assalitori. E se poi dovessero individuare il pullman, perlomeno filmarli. Il che sarebbe una magra soddisfazione, ma sempre meglio di niente.

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