Il Chelsea lascia Stamford Bridge? Un affare da 500 milioni

Da diverso tempo il Chelsea sta lavorando all’ammodernamento di Stamford Bridge ma pare che alla società di Londra convenga… costruire uno stadio nuovo, con un risparmio di circa 500 milioni di sterline.

di Redazione Il Posticipo

La casa. Ma quanto è importante? La sicurezza di un ‘tetto sopra la testa’, di un porto sicuro in cui attraccare, un posto in cui essere se stessi e sentirsi bene. Ecco, nel mondo del calcio, il concetto di casa viene spesso tradotto con il termine ‘stadio’. Perché se è vero che la casa dei giocatori potrebbe essere identificata nel centro sportivo, lo stadio dà rifugio a tutti: giocatori, dirigenti e soprattutto tifosi. C’è chi di casa ne ha una, c’è chi è in ‘affitto’ come la maggior parte dei club italiani e chi ne ha… due. È il Chelsea che pare muoversi in questa direzione: secondo il Daily Mail i Blues stanno sondando il terreno (in tutti i sensi) per costruire un nuovo stadio e… potrebbe essere un’operazione molto meno costosa rispetto alla realizzazione degli ammodernamenti progettati nel 2017.

VECCHIO E NUOVO – Stando a quanto riporta il Daily Mail, citando il sito di Ingegneria civile “New Civil Engineer”, la dirigenza del Chelsea starebbe vagliando altri terreni sui quali costruire il nuovo Stamford Bridge. Il progetto iniziale era quello di migliorare la vecchia struttura per poter ampliare di circa il 50% la capienza di pubblico: il problema, però è che i costi sono lievitati vertiginosamente rispetto al momento della pianificazione cominciata circa nel 2017. La soluzione, quindi, dovrebbe essere rappresentata dalla costruzione di una nuova casa che farebbe risparmiare ad Abramovich addirittura 500 milioni di sterline.

NEW IS ALWAYS BETTER – Tutti contenti: i tifosi abituati a rimanere a casa nelle giornate di tutto esaurito potranno accomodarsi nei nuovi posti dello stadio, la società potrà spendere meno per realizzare un progetto ancor più innovativo e presumibilmente anche più remunerativo. Tra l’altro, gli investimenti per la realizzazione di questo nuovo progetto non dovrebbero influire sul mercato in entrata del Chelsea per due ragioni: la prima, chiaramente è che il Chelsea non potrà fare mercato per le prossime due sessioni per il blocco imposto dalla FIFA; la seconda è che le spese, in ogni caso, erano già in preventivo e, anzi, la scoperta che la nuova struttura sia meno costosa dell’ammodernamento della vecchia dà anche ottimi motivi di intraprendere questa strada dal punto di vista economico. I piani di riqualificazione svelano costi vicini al miliardo mentre con la nuova struttura si potrebbero tagliare i costi di quasi il 50%. A questo punto, come sostiene il personaggio di una nota serie TV, si può dire che “nuovo è sempre meglio“.

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