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Il cecchino Pazzini tiene dietro CR7 nella notte del record. E le coincidenze fanno sperare…l’Inter!

Se c'è uno scudetto da decidere o almeno da provare a indirizzare, basta chiamare lui. Il "Pazzo", Giampaolo Pazzini, sa bene come si fa. E quando l'attaccante si è presentato sul dischetto contro Szczesny, chi lo conosce sapeva come sarebbe...

Redazione Il Posticipo

Se c'è uno scudetto da decidere o almeno da provare a indirizzare, basta chiamare lui. Il "Pazzo", Giampaolo Pazzini, sa bene come si fa. Nel 2010 in un Roma-Sampdoria con una doppietta ha gelato l'Olimpico giallorosso, permettendo all'Inter di andare in testa alla classifica e di portare a casa non solo il titolo, ma addirittura il Triplete. Un gesto per cui i tifosi della Lazio gli sono riconoscenti tuttora, come dimostra lo striscione che gli hanno dedicato quando hanno incontrato il Verona. Un precedente che fa sorridere i nerazzurri, che battendo il Milan nel derby aggancerebbero la squadra di Sarri. Tutto merito del Pazzo cecchino.

SENTENZA - Quando l'arbitro Massa ha assegnato il rigore ai padroni di casa, infatti, tutta Italia si è fermata a chiedersi se l'attaccante classe 1984 avrebbe battuto Szczesny. Ma chi conosce il giramondo del gol, che ha vestito le maglie di Atalanta, Fiorentina, Sampdoria, Inter, Milan, Verona e Levante, era molto più tranquillo. Dagli undici metri, Pazzini è infallibile, o quasi. Per lui quello del Bentegodi è il rigore numero 24 calciato in Serie A e per la ventitreesima volta ha esultato lui. Una percentuale di realizzazione del 95,8%, praticamente una sentenza. La migliore tra chi in carriera ha tirato almeno 10 penalty nel massimo campionato. E quindi Pazzini, nella notte del record del portoghese, tiene dietro...Cristiano Ronaldo.

COINCIDENZE - Che festeggia il record di giornate in gol consecutive con la maglia della Juventus, ma non riesce a superare il Pazzo. Anche CR7 fa infatti parte della lista, ma è secondo. Tutta "colpa" di Sorrentino, che ha parato uno dei tredici rigori calciati dal portoghese in Serie A. Stesso numero di errori, ma meno tentativi per il cinque volte Pallone d'Oro, che dunque deve accontentarsi di un 92,3% di realizzazione. E con il gol alla Juventus, Pazzini riscatta anche il suo unico rigore sbagliato. Che è arrivato con la maglia dell'Inter. Nel dicembre 2011 i nerazzurri ospitano l'Udinese e perdono per 0-1 a San Siro. Pesano il gol di Isla, ma soprattutto il penalty del Pazzo, che in quel caso si fa ipnotizzare. Chi c'era in porta tra i bianconeri? Neanche a dirlo, Samir Handanovic, che ora sogna il titolo da capitano con la squadra di Conte. Una serie di coincidenze troppo assurda...per non far sperare.