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Il “cavallo cieco” Werner (non) colpisce ancora: “Se non passiamo il turno non può che essere colpa sua!”

(Photo by Oli Scarff - Pool/Getty Images)

Il gol clamoroso sbagliato dal tedesco davanti a Courtois nei primi minuti della semifinale tra i Blues e il Real Madrid grida vendetta. E i tifosi anche stavolta non la prendono molto bene...

Redazione Il Posticipo

Tuchel, sinora, ha dei meriti indiscutibili: il suo Chelsea si è ripreso in campionato e si sta comportando bene anche in Europa. Tuttavia, nonostante lo riprenda e lo sproni in...madrelingua non è ancora riuscito a sbloccare del tutto Timo Werner. Il centravanti  sembra rimasto a Lipsia e quello di Londra sembra un suo parente molto lontano e decisamente meno freddo sotto porta. Rafa van der Vaart qualche settimana fa lo aveva definito "un cavallo cieco" per una certa tendenza a partire abbassando la testa e non curandosi di quello che fanno gli altri 21 calciatori in campo. E il gol clamoroso sbagliato davanti a Courtois nei primi minuti della semifinale tra i Blues e il Real Madrid, poi terminata 1-1, grida vendetta.

COMMENTI - Certo, il tecnico non può addossargli tutta la responsabilità e infatti ha spiegato che se il suo connazionale dovesse segnare al ritorno, nessuno si ricorderà l'errore. Ma la realtà dei fatti dice che Werner ha sbagliato l'impossibile. E i social, che quest'anno non gliene stanno facendo passare una, si riempiono della sua immagine a pochi metri dalla porta: "immaginatevi raccontare ai vostri figli che questo gol Werner non lo ha segnato". Qualcuno però spiega che ormai a una situazione del genere...si è abituato: "'Werner non può sbagliare', la sento spesso questa frase...", commenta un tifoso dei Blues con un misto tra ironia e rassegnazione. Ma il giudizio è pressochè unanime: "se dovessimo uscire, non potrebbe che essere colpa sua". Insomma, un periodaccio per il tedesco.

 (Photo by Steve Bardens/Getty Images)

ANNATACCIA - Che tra l'altro già nell'ultima partita di campionato contro il West Ham aveva provveduto ad aggiornare il conto dei gol mangiati. Una cosa che sembra capitargli un po' troppo spesso in stagione. E ok i problemi di ambientamento alla Premier League, ma anche quando il centravanti è in un ambiente che conosce a menadito non è che le cose cambino molto. Il suo gol sbagliato contro la Macedonia nella clamorosa sconfitta della nazionale tedesca è già roba da leggenda, al punto che qualche buontempone sulla rete ha deciso di assegnargli la cittadinanza macedone ad honorem per aver permesso col suo errore che Pandev e compagni avessero la possibilità di vincere. E il morale scende sempre più a terra...