Il capo della sicurezza del Boca rivela: “La squadra è ancora sotto shock, i calciatori non sono riusciti a dormire”

Come stanno i calciatori del Boca? Se dipendesse dal club azul y oro, la squadra non giocherebbe. Troppo vicino il caos per riuscire a recuperare. E lo conferma il capo della sicurezza del Boca, Juan Tagliaferro. La squadra non è ancora nelle condizioni di scendere in campo.

di Redazione Il Posticipo

Tra le tante domande che riguardano il Superclasico (anzi…il recupero), ce n’è una che tiene banco: come stanno i calciatori del Boca? Le parole di Tevez dopo il rinvio, “Giocare domenica non cambia quello che ci è successo”, indicano che la squadra, se dipendesse dal club azul y oro, non giocherebbe. Troppo vicino il caos delle pietre e dei lacrimogeni per riuscire a recuperare, soprattutto dal punto di vista psicologico. E lo conferma, in un’intervista a Olè, il capo della sicurezza del Boca, Juan Tagliaferro. La squadra non è ancora nelle condizioni di giocare, ma sarà costretta dopo l’accordo con la CONMEBOL firmato per il rinvio.

NESSUN DORMA – Il Boca è rientrato dopo le ore di caos al Monumental, ma ovviamente sono stati davvero pochi i membri della squadra di Schelotto che sono davvero riusciti a riposare. E Tagliaferro regala una visuale dall’interno della situazione attuale. “Alcuni dei calciatori del Boca hanno avuto difficoltà a dormire. Non so se ci sarà tempo per recuperare dopo tutto quello che è successo allo stadio. I ragazzi sono rimasti parecchio tempo negli spogliatoi e per questo sono ancora in stato di shock”. Un qualcosa che certamente potrebbe influire sulla partita, tanto quanto l’assenza di Perez, ufficialmente fuori dal match dopo un confronto con l’oculista.

CI STAVANO ASPETTANDO – E da capo della sicurezza, Tagliaferro parla anche dell’agguato subito dal pullman del Boca e di come certamente si sarebbe potuto fare molto meglio per quel che riguarda la prevenzione, soprattutto considerando che il tragitto per arrivare al Monumental era pressochè obbligato. “L’ingresso è l’unico che c’è, è quello da sempre, l’unico che lo stadio ha per la squadra ospite. Ci sono tre o quattro versioni contrastanti, ma la certezza è che ci stavano aspettando in quel preciso punto”. E se il servizio d’ordine avesse fatto di meglio, forse si starebbe parlando di calcio e del risultato di una partita storica, invece che attendere notizie sull’effettivo svolgimento del match.

 

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