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Il campionato del Reus termina qui? Il capitano chiede la rescissione dei contratti

Jesus Olmo, capitano del Reus, ha scritto una nota a nome di tutta la rosa del club in cui i giocatori chiedono la rescissione dei contratti come da regolamento: non vengono pagati da tre mesi.

Redazione Il Posticipo

Gli occhi della gran parte degli appassionati di calcio si posa su club di una certa importanza e non solo dal punto di vista sportivo. La maggior parte dei top team, infatti non sono delle grandi potenze in campo ma anche a livello economico. Guardando meglio, però, non è sempre così. Ci sono molte piccole squadre con una bella storia alle spalle che sono in forte difficoltà economica, proprio come il Reus, club catalano di seconda divisione spagnola, che secondo quanto riporta El Mundo Deportivo, non riesce a pagare gli stipendi alla squadra da tre mesi. Il capitano della squadra, a nome di tutti i giocatori, ha chiesto la rescissione dei contratti.

LA SITUAZIONE -Abbiamo raggiunto una situazione insostenibile con tante false promesse”. Perché la situazione è insostenibile? Il club è sull’orlo del fallimento e gli sono stati bloccati anche gli introiti dovuti ai diritti televisivi che sarebbero oro puro per cercare di mettere a posto le cose. O almeno provarci. Tant’è vero che ultimamente si era anche parlato del possibile interesse di acquisire la società da parte di Gerard Piqué. La squadra è destinata a retrocedere, ma non solo per questioni di campo, anzi. I ragazzi hanno dato il massimo o forse anche di più, visto che la squadra ha cominciato la stagione con il numero minimo consentito di giocatori nella rosa.

LO SVINCOLO - I giocatori, insomma, non percepiscono uno stipendio da ben tre mesi e questo è uno dei parametri di cui si tiene conto sul contratto collettivo dei calciatori della Liga per richiedere la rescissione unilaterale del contratto stesso. Tra pochi giorni i giocatori potranno essere liberi di vestire un’altra maglia, in chissà quale città o nazione ma ciò che è certo è che non termineranno la stagione in una squadra già condannata alla retrocessione che chiede loro il doppio del lavoro senza nemmeno riconoscer loro la paga. Un tentativo di riappacificazione è stato operato dalla Liga stessa che ha provato a proporre di utilizzare l’apposito fondo di garanzia salariale per pagare gli stipendi dei calciatori del Reus perché tale mossa servirebbe soltanto a “prolungare un’agonia”. E anche il minuto di protesta all’inizio dell’ultima partita di campionato ha aiutato poco. Molta attenzione mediatica, nessuna soluzione concreta. E quindi il Reus rischia di finire nel dimenticatoio del calcio. Peccato.