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Il campionato rumeno vuole ripartire…in Turchia: tutti ad Antalya, ma i dubbi non mancano

Problemi da coronavirus, soluzioni inaspettate. In Romania hanno avuto un colpo di genio: se da quelle parti non ci sono le condizioni per terminare il campionato, lo si farà...altrove. Per la precisione in Turchia, ad Antalya, a 1000 km da...

Redazione Il Posticipo

Problemi da coronavirus, soluzioni inaspettate. I campionati di calcio sono fermi quasi ovunque e ogni federazione nazionale sta cercando un modo per riuscire a far ripartire l'industria della pallone. I rischi di uno stop prolungato e di una cancellazione della stagione, in fondo, sono tanti, soprattutto dal punto di vista economico. Dunque ognuno è alla ricerca di idee che possano permettere la ripresa dell'attività sportiva. Ovviamente, il tutto sempre privilegiando la salute dei calciatori ed evitando nuove possibilità di contagio. E in Romania hanno avuto un colpo di genio: se da quelle parti non ci sono le condizioni per terminare il campionato, lo si farà...altrove.

TUTTI IN TURCHIA - Per la precisione in Turchia, ad Antalya, a 1000 km da Bucarest. La Lega e la Federazione hanno trovato un accordo, come spiega GazetaSporturilor, per proseguire all'estero il campionato. Il piano prevede lo spostamento di tutte le squadre in Turchia attraverso voli charter in capo a due o tre settimane. Una volta arrivati, i calciatori potranno ricominciare ad allenarsi e le partite dovrebbero riprendere nel mese di giugno. A coprire i costi ci saranno sia la Lega che la Federazione, che contano di recuperare il denaro una volta che le televisioni avranno pagato i diritti. Ma il rischio è che l'operazione sia più onerosa di quanto i network spendono per trasmettere le partite.

DUBBI - I dubbi, del resto, non sono solamente a livello economico, ma anche e soprattutto logistico. Gli hotel sono facilmente reperibili e adattabili alla situazione. Un po' più complicato capire come fare con gli stadi, considerando che, come raccontano da Gazeta Sporturilor, la città di Antalya ne ha uno solo abilitato al calcio professionistico (quello dell'Antalyaspor) e un altro da appena 1000 posti. Il che potrebbe rendere difficile sia organizzare il calendario che rendere appetibili a livello televisivo i match. Per non parlare del meteo: Antalya è nel sud della Turchia e in estate da quelle parti fa abbastanza caldo... Insomma, la soluzione trovata dalle autorità calcistiche di Bucarest è particolare, ma non priva di difficoltà. E chissà se alla fine i campioni di Romania...verranno davvero incoronati in Turchia!