Il calvario di Van Ginkel, quasi 1000 giorni senza giocare: “Il calcio non mi interessava, ero solo preoccupato di non poter più camminare”

Marko van Ginkel, olandese con una breve esperienza al Milan, è un calciatore davvero sfortunato. Per lui tanti infortuni, compreso quello che lo ha costretto a rimanere fermo per oltre due anni. Un periodo in cui, come ha confessato lui stesso, il timore non era solo quello di non scendere più in campo…

di Redazione Il Posticipo

Otto anni in un club, appena quattro partite, di cui una sola da titolare. Va da sè che, a meno che non si parli di un secondo portiere, c’è qualcosa che non quadra. Eppure è la storia di Marco van Ginkel. L’olandese, che ha passato anche un periodo in prestito al Milan, è arrivato al Chelsea dal Vitesse nel 2013 per otto milioni di euro e al momento attuale è praticamente costato ai Blues…due milioni di euro a partita. Per lui tanti infortuni e parecchi prestiti, non ultimo quello al PSV Eindhoven con cui nella stagione 2017/18 ha vinto l’Eredivisie da protagonista. E proprio il PSV lo ha accolto per tornare a giocare dopo quasi mille giorni di stop.

INFEZIONE – Un periodo in cui, come ha confessato lui stesso in un’intervista a Goal, il timore non era solo quello di non scendere più in campo… “La mia carriera è stata in pericolo. Una settimana dopo l’operazione ho avuto un’infezione, ma non si capiva molto al riguardo. Dopo sei settimane l’infezione aveva danneggiato il ginocchio e il crociato e quindi sono stato costretto a operarmi di nuovo. È stato molto complicato. Mi avevano spiegato che c’era il rischio di qualcosa del genere, ma mi avevano detto che è una cosa che capita soltanto una volta ogni 200 operazioni. È molto improbabile, ma io sono stato tra quelli sfortunati. E per tre mesi sono stato sotto antibiotici”. Normale dunque che il ritorno in campo fosse l’ultimo degli obiettivi.

(Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

RITORNO – “Ho iniziato a reagire bene solo dopo tre mesi, ma la mia preoccupazione era più che altro tornare a camminare. Il calcio in quel momento non mi interessava”. Un vero e proprio calvario, che gli ha fatto saltare più di due stagioni dopo che il ritorno in Olanda lo aveva rigenerato. E proprio dal PSV Van Ginkel ha deciso di ripartire, pur essendo ancora sotto contratto con il Chelsea, che lo scorso anno gli ha offerto un rinnovo…sulla fiducia nonostante il lunghissimo stop. Il 13 gennaio sono arrivati due minuti, i primi dopo il lungo stop. E poi altri due ingressi in campo. Abbastanza per rinfrancarsi. “É stato come debuttare di nuovo. Abbiamo perso, ma con la mia famiglia ho festeggiato comunque. Ora voglio giocare di più, ho la mentalità giusta. Anche perché altrimenti da un problema del genere non si riesce a recuperare”. E se lo dice lui, c’è da fidarsi.

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