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Inghilterra, pronti a giocare a luglio per finire la stagione a porte chiuse

L'idea è che il 2019/20 sia portato a termine a porte chiuse in un periodo da quattro a sei settimane a partire da luglio.

Redazione Il Posticipo

Inghilterra, tutto deciso. Secondo quanto riportato dal Football London, la FA, la Premier League e la English Football League hanno pianificato il finale di stagione: l'idea è che il 2019/20 sia portato a termine a porte chiuse in un periodo da quattro a sei settimane a partire da luglio. I club dovrebbero essere avvertiti nella prossima riunione.

BLOCCO - Allo status quo, il calcio è fermo sino ad aprile. E tutto lascia credere che la pandemia possa portare ad ulteriori rinvi. E dunque le società e il governo del calcio sono concentrati su ciò che potrà accadere, fermo restando che il rientro in campo deve essere legato a una situazione priva di rischio per i giocatori, i membri dello staff e la salute delle loro famiglie. Ecco perché si sta pensando a una soluzione ad ampio raggio.

TRAGHETTAMENTO - Completare la stagione a luglio, significherebbe giocare partite a porte chiuse per un periodo di circa quattro o sei settimane ammesso che la situazione possa migliorare. Tutto ciò porterà a una compressione del calendario, per evitare che i giocatori arrivino spremuti all'inizio della stagione 2020/2021. Secondo il quotidiano la soluzione consisterebbe nell' annullamento di ogni tipo di ripetizione di match di FA CUP e nel non giocare la Coppa di Lega. Luglio sarebbe quindi una sorte di ponte fra la fine della stagione e l'inizio della nuova.

CONTRATTI - Resta però da risolvere il nodo legato ai contratti: alcune situazioni sono al limite, come quelle del Chelsea. A luglio, calciatori come Ziyech dovrebbero giocare con i blues, che fra l'altro dovrebbero rinunciare a Willian e Pedro, destinati ad essere fuori contratto in quella data. In questo caso toccherà alla FIFA fornire indicazioni sulle finestre di trasferimento e sul proseguo dei contratti in essere sino al 30 giugno. Nel prossimo incontro, in programma il 3 aprile i club potrebbero essere informati della situazione. E poi tirare le somme.