Il calcio è un po’ meno…Pazzo: si ritira ufficialmente Giampaolo Pazzini

Si vociferava da qualche giorno, ma ora è ufficiale: il calcio è un po’ meno…pazzo. Giampaolo Pazzini appende gli scarpini al chiodo, dopo quasi vent’anni passati a segnare negli stadi di tutta Italia.

di Redazione Il Posticipo

Si vociferava da qualche giorno, ma ora è ufficiale: il calcio è un po’ meno…pazzo. Giampaolo Pazzini appende gli scarpini al chiodo, dopo quasi vent’anni passati a segnare negli stadi di tutta Italia. La volontà dell’ormai ex centravanti era abbastanza chiara, ma il comunicato non era ancora arrivato. Ma ora il Pazzo prende in mano il profilo Instagram e saluta lo sport che lo ha fatto diventare grandissimo, con 190 gol in carriera indossando sette maglie diverse. Si chiude così il sipario sulla carriera di uno degli attaccanti più letali degli ultimi anni, uno di quelli a cui la carta di identità non ha tolto il vizio del gol, come dimostrano le ultime stagioni a Verona.

AMICO INSEPARABILE – E il saluto al “suo” calcio non poteva che essere sentitissimo: ” Ciao CALCIO, sono passati più di 30 anni da quando ci siamo conosciuti… Ero un bambino la prima volta che ho stretto un pallone tra le mani e da allora è diventato per me come un “amico inseparabile”. Ero un ragazzino come tanti, con una vita davanti e mille sogni nel cassetto che sperava di diventare un giorno un calciatore di serie A. Guardavo i grandi campioni in tv e con loro sognavo la maglia azzurra della nazionale, la magia degli stadi pieni di tifosi e la Champions League; ma mai avrei pensato che un giorno tutto ciò diventasse realtà e che grazie a te potessi vivere così tante emozioni”.

ADDIO – Emozioni che Pazzini ha saputo regalare a tantissimi tifosi. Ma ora è il momento di dire addio al campo, almeno per quel che riguarda il calcio giocato. “Quel bambino pian piano si è fatto grande e grazie a te ha realizzato uno ad uno tutti i suoi sogni e sai cosa ti dico: “È stato tutto pure più bello di come me l’immaginavo!” Adesso però siamo arrivati alla nostra resa dei conti ed è giunto il momento di lasciarti riposare, penso sia giusto così. Avrei potuto continuare per vivere ancora un po’ quelle sensazioni ed emozioni che solo tu sai darmi ,forse sì; il bambino che è in me avrebbe voluto continuare a farlo, ma l’uomo mi dice che è arrivato il momento di salutarci anche perché so già che tutto ciò mi mancherà anche tra 20, 30, 40 anni, perció: Grazie di tutto! È stato un viaggio PAZZesco”. E chiunque ami questo sport non può che essere d’accordo.

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