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Il calcio a Las Vegas: “Chi gioca qui non resta la notte, oppure mezza squadra non si presenta all’aeroporto!”

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Dopo il match tra Juventus e Chivas, Las Vegas è in fibrillazione per il Clasico. Ma come si vive l'attesa ? E più in generale, qual è il rapporto della città del Nevada con il calcio? Lo spiega il tecnico spagnolo Enrique Duran...

Redazione Il Posticipo

Che lo si chiami football o soccer, il calcio sta prendendo parecchio piede negli Stati Uniti, anche grazie alle tante tournée estive delle grandi squadre negli States. L'ultimo esempio sono le partite previste a Las Vegas, come quella tra Juventus e Chivas, ma soprattutto il Clasico, una delle partite di questa preparazione che ovviamente catalizzano l'attenzione del mondo del calcio. Se poi ci si aggiunge che si scende in campo nella "Città del Peccato", si capisce come il match sia ulteriormente particolare. Ma come si vive l'attesa a Vegas? E più in generale, qual è il rapporto della città del Nevada con il calcio? Lo spiega in un'intervista ad AS Enrique Duran, allenatore spagnolo dei Las Vegas Lights, squadra che gioca nella USL (la seconda lega statunitense).

L'attesa per il Clasico

La franchigia è associata al LA FC di Gareth Bale e di Giorgio Chiellini, quindi in questo periodo si sta allenando a Los Angeles, ma Duran ha già potuto vedere come la febbre da Clasico abbia colpito Las Vegas. "Passeggiando sulla Strip, è un mese che non si vedono altro che gli scudetti del Real Madrid e del Barcellona". Ma del resto, Vegas è abituata alle grandi sfide, basterebbe pensare a quanti incontri di pugilato che hanno scritto la storia si sono tenuti da quelle parti. E il Clasico...è il Clasico, come spiega Duran. "Ecco quello che mancava a un città che è già così speciale, la miglior partita del mondo".

Il rischio di giocare a Las Vegas

Uno spettacolo che nessuno si vuole perdere e che...produrrà spettacolo e un bel giro di affari, visto che il pubblico di Las Vegas è particolare. "Alle nostre partite la gente viene per vedere lo spettacolo e per spendere soldi, una birra può costare 20 dollari. E la nostra mascotte, che somiglia a Elvis, entra in campo in moto". E persino le altre squadre sono condizionate da Vegas, al punto che... "Di solito le squadre quando vanno in trasferta passano la notte nella città dove hanno giocato. Ma a Las Vegas gli avversari se ne vanno subito, non passano la notte qui, perchè sanno che il rischio è che poi il giorno dopo mezza squadra non si presenti all'aeroporto". Non un problema che dovrebbero avere Real e Barcellona, ma come si suol dire, quello che succede a Vegas...resta a Vegas!