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Il buono, il brutto e il cattivo del campionato

Di Stefano Impallomeni. Roma da applausi, Ibra Potter fa magie. Prandelli inizia male, Giampaolo sulla graticola. Conte, un nervosismo che fa ben sperare.

Stefano Impallomeni

"È una Roma da applausi nel segno di "Mikimandrake" e di Fonseca. Contro il Parma è un belvedere straordinario. Squadra che migliora in tutto. Non ci sono titolari importanti e non te ne accorgi. Spingono tutti, ognuno dà un grande contributo a iniziare dal manico. È una Roma multitasking, capace di adattarsi all'avversario di turno senza snaturare la propria identità, che è quella di voler imprimere una mentalità vincente condita da atteggiamenti giusti, di gruppo. Fonseca fa gli straordinari, davvero eccezionale, perché sta facendo crescere di livello calciatori che sembravano in difficoltà (Karsdorp esempio eclatante).

 (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

"Al San Paolo è un Gran Milan, che dimostra di andare oltre ogni previsione. Battuto il Napoli, Ibra mattatore, spirito di squadra da vertice. La strada è lunga, ma non è in salita. Roma e Milan simili nella fame e nella voglia di stupire, negli equilibri, nel modo di vincere. È ancora Ibra Potter.

 (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

"Juventus rivitalizzata e più composta in campo, ma avanti adagio nelle celebrazioni, sebbene il calendario le possa dare una mano per un rilancio di spessore. Al momento un uomo solo al comando: CR7. Ronaldo furioso.

"Il Sassuolo vince anche le partite in cui non meriterebbe un risultato pieno. A Verona è Berardi show. Mancini e la nazionale sono gli integratori di De Zerbi, che si gode la regia di Locatelli e forse capisce di scendere a compromessi con lo spettacolo per lasciare un segno significativo in questo campionato. Con l'Inter, alla prossima, fuori la verità. Neroverdi o nerazzurri?

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