Il Brasile si innamora della storia di Gleisson: raccoglie 2000 pezzi di cocco al giorno e poi fa 12 km a piedi per andare ad allenarsi…

Il Brasile si innamora della storia di Gleisson: raccoglie 2000 pezzi di cocco al giorno e poi fa 12 km a piedi per andare ad allenarsi…

La vicenda di Gleisson, calciatore del Petrolina, è diventata virale e non solo in Brasile. Il centrocampista diciannovenne aiuta suo padre nei campi e poi se la fa a piedi per arrivare agli allenamenti del Petrolina. Una storia che ha colpito anche due colleghi celebri: Casemiro e Dani Alves.

di Redazione Il Posticipo

In un momento in cui il calcio è fermo quasi ovunque e in cui il coronavirus mette a rischio tantissime vite umane, servono storie di chi sa superare le difficoltà. E poco importa che sia nella vita o su un campo di calcio, l’importante è lanciare un messaggio di speranza. Ed ecco perchè, come spiega Marca, la vicenda di Gleisson, calciatore del Petrolina, è diventata virale e non solo in Brasile. Il centrocampista diciannovenne ha preso parte alla Copa de São Paulo, meglio conosciuta come “Copinha”, il torneo dove le giovani promesse del calcio brasiliano cercano di mettersi in luce per farsi acquistare dai grandi club.

FATICA – Certo, il Petrolina non ha brillato, anzi, ha perso tutte le partite giocate, ma la storia di Gleisson ha commosso tutti. Suo padre lavora nei campi raccoglie cocco e il calciatore lo aiuta, caricando e scaricando oltre 2000 pezzi al giorno, per un salario di otto euro. E dopo il lavoro, gli allenamenti. Casa sua dista dallo stadio dove si allena oltre dodici chilometri. Senza macchina e non potendo prendere l’autobus per i problemi economici familiari, il diciannovene se la fa a piedi, andata e ritorno, spesso sotto il sole cocente. Una dimostrazione di amore per il calcio, che ha colpito due colleghi…leggermente più celebri.

I COLLEGHI – Il primo è l’idolo di Gleisson: Casemiro, che non appena è venuto a conoscenza della storia ha mandato al ragazzo una maglia e un messaggio. “Possono essere 12, 15 o 20 chilometri, ma devi inseguire il tuo sogno”. E anche un altro verdeoro, Dani Alves, ha apprezzato la storia del suo connazionale e assieme a una maglia firmata gli ha inviato un video messaggio. “Ehi, qui parla un altro giocatore del nordest. Volevo dirti che per noi è un onore e una soddisfazione sapere che ci sono persone che rendono onore al nostro popolo. Come rappresentanti del noerdest, non possiamo che esserne felici”. Insomma, Gleisson magari non ha brillato in campo nella Copinha. Ma la sua storia lo ha comunque reso celebre e amato.

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