Il Bayern si rifiuta di incontrare l’agente di Lewandowski: “Ci vediamo a settembre”

Il polacco non è in vendita, se Zahavi vuole un incontro con la dirigenza lo avrà…a mercato chiuso. E intanto Hoeness consiglia al suo bomber di cambiare procuratore!

di Redazione Il Posticipo

Robert Lewandowski non è in vendita. Dal Bayern Monaco lo hanno ripetuto più volte negli ultimi mesi, ma questo non ha certo impedito al procuratore del polacco, Zahavi, di esprimere più volte la volontà del suo assistito di lasciare la Baviera per lanciarsi in una nuova sfida. E ora che si avvicina la chiusura del mercato, soprattutto in Spagna dove c’è il Real a cui il bomber è spesso stato accostato, il nome del numero 9 di Kovac continua a rimbalzare tra gli obiettivi dei Blancos. Ma a chiudere ogni possibilità di addio ci pensa Uli Hoeness. E il dirigente del Bayern non le ha certo mandate a dire a Zahavi.

CI SI VEDE A SETTEMBRE – Anzi, in alcune dichiarazioni raccolte dalla Bild, ha fatto capire di aver passato l’intera estate a sfuggire al procuratore di Lewandowski, che continua a cercare di incontrarlo. Ma il campione del mondo 1974 è stato molto chiaro: “Ha provato quattro o cinque volte a organizzare un incontro con me, ma gli ho detto che avrò tempo per lui il 2 settembre alle 14:30“. Guarda caso, un giorno dopo la fine del mercato in Spagna. Un segnale abbastanza evidente che la società campione di Germania non ha alcuna intenzione di aprire una trattativa per una eventuale cessione del polacco. “Neanche per 150 milioni di euro“, come ha dichiarato all’inizio dell’estate Karl-Heinz Rummenigge. “La nostra posizione è chiara e la manterremo“, ha chiosato Hoeness.

CLUB FORTE – Che ha anche dato un consiglio (chissà quanto disinteressato) a Lewandowski. “Se si toglierà di torno il suo agente, sarà il miglior acquisto del Bayern“. Insomma, Zahavi non è esattamente ben accetto dalle parti dell’Allianz Arena. E al suo assistito, con tutta probabilità, non rimane altro da fare che arrendersi a passare almeno un’altra stagione in Baviera, dato che il Bayern non è certo società abituata a farsi prendere per il collo da giocatori e procuratori. Il club, che nel 2017 ha avuto ricavi che hanno superato i seicento milioni di euro, non ha assolutamente necessità di cedere il polacco (avendo tra l’altro acquistato il solo Goretzka e per giunta a parametro zero). A Monaco funziona così: quello che decide la società, è legge. E se Zahavi vuole davvero vedere Hoeness…è rimandato a settembre!

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