Il Barcellona vuole aprire il Camp Nou ai tifosi: appuntamento con l’Atletico

Il Barcellona vuole aprire il Camp Nou ai tifosi: appuntamento con l’Atletico

I Campioni di Spagna possono sfruttare la gestione della fase affidata alla comunità autonoma per permettere l’accesso di una parte di tifosi allo stadio.

di Redazione Il Posticipo

Il Barcellona vuole aprire e riempire, in parte, il Camp Nou. In Spagna, come annunciato dal premier Pedro Sánchez è iniziata la “nuova normalità”. La norma prevede la gestione della situazione  alle comunità autonome, che stabiliranno i  limiti dei distanziamenti sociali. In Catalogna, secondo le linee guida del governo della Generalitat, la “quota”è fissata in  1,5 metri.

NORMA – Secondo il Mundo Deportivo, il Barcellona potrebbe cavalcare le misure stabilite dalla Generalitat per riportare  pubblico nel suo stadio il più presto possibile. Una scelta che politicamente sarebbe molto apprezzata anche dal presidente della Liga, Javier Tebas , da sempre fautore della riapertura degli stadi sebbene con i limiti di capacità legati alle norme. Resta però da capire quale sia la posizione del Governo. Sicuramente la Liga è a favore della riapertura, non solo del Camp Nou, ma di tutti gli impianti. La politica, invece, appare molto più reticente.

SCENARIO – Il Barcellona, in ogni caso, si è portato avanti con il lavoro. Il club ha già predisposto un possibile scenario in relazione alla possibilità di riaprire le porte del Camp Nou. L’idea è di… “ripopolare” lo stadio sin dal prossimo 30 giugno, quando si giocherà la sfida contro l’Atletico Madrid, una delle sfide più complicate e interessanti di questo finale di stagione. L’appoggio del tifo, in una partita del genere, è considerato importantissimo anche da un punto di vista dei ricavi e non solo della spinta.

APERTURA – Considerando che a Barcellona è già possibile frequentare bar, ristoranti e stabilimenti al coperto, non è impossibile immaginare che in uno degli stadi più capienti d’Europa (98000 spettatori) possa accogliere almeno 30-40 mila spettatori. In questa ottica il club ritiene possibile organizzare l’ingresso e il deflusso dei tifosi, dando ai membri (che avrebbero la priorità) un orario fisso di entrata e uscita dal luogo attraverso il cellulare. L’ultima parola, però spetta al governo.

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