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Il Barcellona vince ma non si fa amare: solo 45mila spettatori al Camp Nou

BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 20: General view inside the stadium during the UEFA Champions League group E match between FC Barcelona and Dynamo Kyiv at Camp Nou on October 20, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Un Camp Nou quasi irriconoscibile rispetto a quello degli anni scorsi. Un po' come il Barça.

Redazione Il Posticipo

Il Barcellona batte 1-0 la Dinamo Kiev in una sfida che aveva assunto i contorni dello spareggio per la permanenza nell'Europa che conta. Il gol di Ansu regala una vittoria che restituisce la speranza di inseguire il secondo posto e regala un pizzico di serenità in vista del Clasico. Non basta, però, a entusiasmare il pubblico del Camp Nou, poco e "freddino" nei confronti del club culé.

PUBBLICO - Poche squadre al mondo hanno un legame così viscerale con il pubblico. Eppure i tifosi del Barcellona, nonostante siano stati revocati i limiti di capienza dello stadio, non hanno riempito neanche lontanamente il Camp Nou. In campionato, nella sfida contro il Valencia è stata raggiunta appena la metà della capienza, con 47.317 tifosi. E nella sfida con la Dinamo Kiev in una partita importante per alimentare le speranze di permanenza in Champions League si è registrato un dato ancora peggiore: 45.968 spettatori. Nemmeno l'appello di Joan Laporta ai tifosi a venire al Camp Nou, in un video istituzionale diffuso questa settimana, è servito da sprone per incoraggiare i catalani evidentemente non ancora "affezionati" alla squadra.

 BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 20: Ansu Fati of FC Barcelona and Tomasz Kedziora of Dynamo Kyiv battle for possession during the UEFA Champions League group E match between FC Barcelona and Dynamo Kyiv at Camp Nou on October 20, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

SCELTA - Ovviamente non ha aiutato il fatto che la partita si sia giocata alle 18:45 , quando molte persone sono ancora in orario di lavoro, ma è anche vero che la tifoseria blaugrana è sempre andata oltre gli impedimenti legati alle contingenze. Legittimo che serva ancora del tempo per tornare alla piena normalità,  ma la sensazione è che al netto delle restrizioni legate al contenimento della diffusione della pandemia all'inizio della stagione sia seguita una certa disaffezione. Il debito, il ridimensionamento, l'addio di Messi, le liti fra Laporta e Koeman, la sensazione di instabilità e un gioco non esattamente divertente rappresentano elementi che frenano il riaccendersi della  passione. E  hanno lasciato in eredità larghi vuoti all'interno dell'impianto. Un Camp Nou quasi irriconoscibile rispetto a quello degli anni scorsi. Un po' come il Barça.