Il Barcellona pensa a Xavi: “Sarebbe difficile, ma sogno di tornare e allenare Messi”

Dopo l’ennesima sconfitta e la panchina di Valverde sempre più traballante, dalla Spagna rimbalza la notizia dell’interesse per l’ex giocatore del Barcellona.

di Redazione Il Posticipo

Xavi potrebbe tornare al Barcellona. Da allenatore al posto di Valverde. Una ipotesi sollevata da AS, in considerazione del momento particolarmente delicato in casa blaugrana. Dopo la sconfitta a Granada, occhi puntati sul Qatar.  L’attuale tecnico del Al-Sadd, in semifinale di Coppa dei Campioni d’Asia,  non esclude un ritorno alla masia. Anche se è impegnato a raggiungere un sogno con la squadra degli emiri. Dopo però…

RITORNO – Xavi, come riportato dal quotidiano spagnolo che ha ripreso una intervista concessa a ARA, ha parlato di un suo possibile futuro a Barcellona. “Ho la sensazione che le persone si aspettino molto da me. Da un lato mi piace essere visto come il futuro, ma dall’altro è un po’ complicato. Sarà difficile trovare il tempo per tornare. È stato molto difficile andarsene e non sarà facile tornare, ma è il mio sogno. E la voglia è enorme“.

VALVERDE – Un percorso che potrebbe essere accelerato dal possibile esonero di Valverde. Xavi  ne ha rispetto. “Ha saputo adattare la squadra e ha fatto in modo che la squadra continuasse a dominare le partite, anche se in modo diverso da quando giocavamo noi. I giocatori hanno dichiarato pubblicamente di essere a proprio agio e di lavorare bene con lui. Poi può perdere o vincere, ma nessuno può sostenere che la squadra non sia con lui”.

MESSI – Tornare significherebbe allenare Leo Messi: “Mi piacerebbe moltissimo. Lo conosco perfettamente così come  Busquets, Suárez, Piqué o Alba. Conosco la loro capacità di leadership. Messi, per esempio, è un giocatore che se lo si convince, può essere anche il migliore difensore perché ha velocità fisica e mentale. Ha tutto. Se si convince a farlo correre gli altri lo faranno due volte. Il problema è a centrocampo. De Jong lo vedo più come interno che come perno, non ha bisogno di alternarsi con Busquets.  L’allenatore deve  essere un venditore di idee“. E le sue sembrano abbastanza chiare…

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