L’Inter sfida il Sassuolo, la bestia nera o il semaforo verde

L’Inter sfida il Sassuolo, la bestia nera o il semaforo verde

Il Sassuolo è sempre stato un avversario particolare per l’Inter e soprattutto per Icardi. Triplette o errori dal dischetto e contestazioni feroci…

di Redazione Il Posticipo

La bestia nera. O il semaforo verde. Il Sassuolo rappresenta, per Icardi e l’Inter, il migliore o il peggiore avversario possibile. Specialmente il centravanti ha un rapporto privilegiato o di gravi difficoltà con la squadra emiliana, riassumibile in tre flash.

7-0 il 7 settembre del 2014 Icardi si presenta a San Siro con tre reti in meno di un’ora. In gol al quarto minuto alla mezz’ora e al 53’, quanto basta per ripetere clamorosamente lo 0-7 piazzato in trasferta l’anno precedente. Il Sassuolo cede di schianto e lascia semaforo… verde. Prima e unica grande gioia del puntero contro gli emiliani. Da quel giorno in poi, è solo… nero.

2015- A Febbraio del 2015 l’Inter scrive una delle tante pagine amare della stagione. In trasferta a Sassuolo, in una partita che doveva e poteva vincere per uscire dalla crisi, torna a Milano con una sconfitta per 3-1 e una spaccatura che segnerà per molto tempo (e ancora ha lasciato qualche segno) i rapporti fra i tifosi dell’Inter e Maurito Icardi. Al termine del match il ragazzo va sotto la curva a scusarsi e lancia anche la maglia ai tifosi. Per tutta risposta, il “cimelio” per eccellenza, è respinto al mittente. Icardi non la prende bene, battibecca con il pubblico. Poi accusa la Curva Nord nella sua autobiografia. Quanto basta per scatenare l’ira funesta della tifoseria, che lo prende di mira per diversi mesi, sino anche ad aspettarlo sotto casa. Tutto poi rientrerà nella norma. Le lacrime con la Juve hanno trasformato rispetto in affetto.

2017 – L’ultimo flashback è storia recente. Risale allo scorso dicembre, quando l’Inter è all’inizio della crisi che la farà scivolare dalla testa della classifica ai margini della zona Champions. Icardi ha la possibilità di riscattare una prova opaca, ma calcia addosso a Consigli il pallone del pareggio. E cosi, dopo il pareggio stentato con il Pordenone e la sconfitta interna con l’Udinese, l’Inter infila un tunnel da cui uscirà solo in primavera.

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