C’eravamo tanto amati: Icardi e i suoi… fratelli in nerazzurro

Amati e scaricati. Anche con reciproco rancore. La storia dell’Inter è ricca di storie di amore e odio con i propri centravanti.

di Redazione Il Posticipo

TRADITORE

Ronaldo è uno degli emblemi del rapporto di odio e amore che lega i centravanti alla storia dell’Inter. Il brasiliano arriva nell’estate del 1997 e contribuisce immediatamente alla vittoria della Coppa UEFA ma sfiora solamente lo scudetto. L’anno successivo inizia il suo calvario. Torna a pieno regime nel 2001/2002. Dopo il famoso 5 maggio, le incomprensioni con Cuper lo portano a lasciare l’Inter fra le lacrime dei tifosi. Che lo “odieranno” dopo il rientro in Italia al Milan e un gol segnato al derby con tanto di esultanza salvo poi perdonarlo in occasione dei 110 anni della società.

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