I…Due di Piccari: addii, soldi, parole e perdono

I…Due di Piccari: addii, soldi, parole e perdono

Marco Piccari mette in musica i protagonisti della quattordicesima giornata di Serie A. Tra successi e delusioni, si segnalano due giocatori a cui dedichiamo delle canzoni.

di Marco Piccari

Musica e protagonisti della quattordicesima giornata di Serie A. Vincono Napoli, Inter e Juve, si fermano Roma e Lazio. E tra successi e delusioni, si segnalano due giocatori a cui dedichiamo, in maniera simpatica, alcune canzoni per evidenziare le loro prestazioni.

Inter, senza Icardi cosa fai?

Partiamo dall’Inter. In casa nerazzurra il mister Spalletti canta un brano di Claudio Baglioni. La squadra di Luciano contro il Cagliari soffre nei primi minuti e poi Icardi sblocca la partita e spiana la strada. Al termine dei 90’ Luciano ha fermato il bomber, lo ha guardato negli occhi e ha intonato:

Senza te scoppierei, senza te brucerei tutti i sogni miei, senza te che farei… non andar via, ti prego non andar via…

Una dichiarazione d’amore che forse neanche Wanda ha mai fatto a Maurito. Ma del resto la terza doppietta consecutiva, la quinta stagionale, nonché i 93 gol con l’Inter, giustificano questo amore sfrenato di Luciano verso Icardi. Ora per far durare il connubio nel tempo serve l’intervento della società e Maurito suggerisce già la nuova colonna sonora…

Soldi, soldi tanti soldi. Beati siano soldi. I beneamati soldi perché… Chi ha tanti soldi vive come un pascià la la la…

De Rossi, parole e perdono

Il secondo brano lo canta la Roma a De Rossi, prima capitan futuro ora capitano, dopo la quindicesima espulsione in carriera. Una consuetudine ormai consolidata che tra i tifosi giallorossi ha fatto scattare un coro di massa:

Non cambi mai non cambi mai. Perché sei come sei, non cambierai non cambierai…

A queste parole, un affranto Daniele De Rossi ha risposto:

Perdono, sì quel che è fatto è fatto io perché chiedo scusa, regalami un sorriso io ti porgo una rosa…

Scuse accettate anche con il benestare di Francesco Totti. Ma qualcuno a Roma ha continuato a cantare, sempre a Daniele De Rossi, il brano della grande Mina: Parole, parole, parole…

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