Ibrahimovic si racconta: “Non abbastanza forte per la Premier? S*******e! Allo United ridevano di me, ma poi…”

Ibrahimovic si racconta: “Non abbastanza forte per la Premier? S*******e! Allo United ridevano di me, ma poi…”

Mai sfidare Zlatan Ibrahimovic. E mai dirgli che non è in grado di fare qualcosa, perchè quello è il momento in cui metterà tutto se stesso per dimostrare agli altri che avevano torto. Esattamente quello che è successo ai tempi del suo trasferimento allo United, quando…lo hanno fatto molto arrabbiare!

di Francesco Cavallini

Mai sfidare Zlatan Ibrahimovic. Un consiglio, ma anche un dato di fatto. E mai dirgli che non è in grado di fare qualcosa, perchè quello è il momento in cui metterà tutto se stesso per dimostrare agli altri che avevano torto. Esattamente quello che è successo ai tempi del suo trasferimento allo United. Molti pensavano che non sarebbe stato adatto al calcio inglese e che a quasi 35 anni non avrebbe fatto la differenza. Considerazioni che…lo hanno fatto molto arrabbiare, come racconta lo stesso Ibra al sito ufficiale dello United…

SFIDA – “Lavoravo, cercavo di adattarmi alla squadra, all’allenatore e al club, ma non avevo problemi perchè sono un professionista. Mi piace lavorare e ricevere istruzioni, anche se mi piace anche fare le mie cose, quelle che so che mi riescono bene. Ma nonostante questo, tutti quanti avevano da ridire, pensavano tutti di sapere tutto quanto. Per me era una sfida, vista la mia età e visto il fatto di non aver mai giocato in Inghilterra, dove da anni tutti quanti dicevano che non ero abbastanza forte per la Premier League e tutte quelle s*******e lì”. Effetto? Motivazionale. “Mi piacciono queste cose, perchè mi punzecchiano. mi danno adrenalina. E dopo tre mesi, tutti quanti si stavano rimangiando quello che avevano detto. E mi servivano nuovi haters, perchè quelli vecchi erano diventati tutti miei tifosi”.

FILOSOFIA – E Zlatan al sito dello United spiega per filo e per segno la sua filosofia. “Quando ero un bambino, avevo la visione di ciò che volevo dalla vita, i miei sogni. E molte cose hanno dimostrato che volere è potere, i sogni si possono raggiungere. Dipende da te. Se non lavori per te stesso, non raggiungerai l’obiettivo. Questa è la mia mentalità. E mi piace la pressione che ti mette addosso dire le cose prima di farle, lo faccio perchè credo in quello che posso fare”. E la conclusione…è decisamente da Ibra. “Quando sono venuto allo United ho detto che avrei conquistato l’Inghilterra. E la gente ha riso di me. Peccato che io non stessi scherzando…”.

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