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Ibrahimovic…ci ha messo una pezza: “Tutti i miei compagni ai Galaxy sono delle Ferrari”

L'ultima uscita dello svedese non ha raccolto consensi Oltreoceano: "Io in Mls come una Ferrari in mezzo alle Fiat". L'ex attaccante di Milan, Inter e Juventus però ha trovato un modo per stemperare i toni e farsi voler bene. Almeno...dai suoi...

Redazione Il Posticipo

Zlatan Ibrahimovic non è mai banale e nemmeno buono coi suoi avversari: quando non finiscono all'ospedale, gli tocca sentire le conseguenze psicologiche delle sue considerazioni. Lo svedese è stato chiaro: "Io in Mls come una Ferrai in mezzo alle Fiat. Il campionato americano non è al livello di quello europeo. Prima giocavo con calciatori del mio livello, o quasi. Non accetto che non mi arrivi la palla o che mi arrivi troppo tardi, i compagni devono essere al mio livello". Qualche giorno dopo però lo svedese ha raddrizzato il tiro per non rischiare di essere odiato... da tutti!

IBRA SI SPIEGA - Come riportato dal sito ufficiale della Mls, lo svedese ha spiegato meglio le sue ultime uscite: "Ho cercato di dire che sono una Ferrari nel campionato americano, solo questo. Non mi riferivo ai miei compagni perché loro sono con me: se io sono una Ferrari, lo sono anche loro". La MLS è cresciuta molto da quando è stata lanciata nel 1996, soprattutto dal momento in cui David Beckham è andato ai Los Angeles Galaxy, nessuno però pensa che il campionato sia alla pari della Premier League, della Bundesliga, della Liga o della Serie A. Secondo Ibra però non è detto che questo non possa capitare un giorno: "È un processo storico molto lungo, è una Lega giovane. Ci vuole uno sviluppo costante, generazione dopo generazione. Basta mettere le persone giuste al comando per cercare di rendere tutto migliore. Non può esserci solo business senza lo sviluppo necessario".

NUOVE REGOLE - Dopo anni di duro lavoro, adesso stanno emergendo giovani dal grande futuro come Efrain Alvarez  e Julian Araujo che Ibrahimovic ha spesso elogiato: "I giocatori che crescono qui da ragazzi sono i più importanti. Sono il futuro e il marchio del calcio americano. Voler attirare qui più stranieri non significa dover per forza rinunciare ai propri giocatori". Secondo lo svedese vedere più Ferrari in Mls non è poi così impossibile: "Penso che il campionato debba allentare le sue regole per avere più qualità. La crescita arriva lentamente. Penso a cambiamenti del sistema, al modo in cui funzionano i playoff che sono tipici degli altri sport americani, basket su tutti. Ora però bisogna rendere fantastica la MLS". Ibra è convinto di poter far bene al campionato americano: "Non sono qui per cambiare le regole, sono qui per mostrare come si gioca". E finora ci è assolutamente riuscito.