Ibra in nazionale? Il CT non è d’accordo: “Non capisco cosa voglia dire, se ha un piano mi sfugge. Rispetto la sua decisione di smettere con la Svezia…”

Dopo parecchi anni dal suo addio alla nazionale, arrivato dopo Euro 2016, il centravanti del Milan sembra intenzionato a un grande ritorno nella sua selezione. Con Euro 2021 all’orizzonte e con Janne Andersson in panchina, il rossonero ci prova di nuovo. Ma il CT getta parecchia acqua sul fuoco…

di Redazione Il Posticipo

“È tanto tempo che non ci vediamo”. Così, con una foto postata su Instagram con la maglia della nazionale svedese, Zlatan Ibrahimovic aveva sorpreso un po’ tutti. Dopo parecchi anni dal suo addio alla nazionale, arrivato dopo Euro 2016, il centravanti del Milan sembra intenzionato a un grande ritorno nella sua selezione. Ci aveva già provato nel 2018, quando la Svezia si preparava al mondiale, salvo ricevere un no abbastanza eloquente dall’allora commissario tecnico Lagerback. Ora, con Euro 2021 all’orizzonte e con Janne Andersson in panchina, il rossonero ci prova di nuovo. Ma il CT, come spiega Aftonbladet, getta parecchia acqua sul fuoco.

PIANO – A partire dalle convocazioni per le partite di Nations League contro Francia e Croazia e per l’amichevole contro la Danimarca. Il nome di Zlatan tra i convocati non c’è e naturalmente, dopo la foto postata da Ibra, non sono mancate le domande al riguardo. Il commissario tecnico svedese non si è nascosto e ha parlato al riguardo, anche se ha fatto un po’…finta di non capire. “Ci sono state alcune persone che mi hanno detto che c’era un piano dietro quella foto. Ma non capisco cosa voglia dire, mi sfugge. E non ci sprecherò troppe energie”. Se Andersson però sperava di non dover dare spiegazioni migliori, ha capito decisamente male.

DECISIONE – E infatti gli tocca parlare dell’argomento Ibra un po’ più in profondità: “Sono passati quattro anni e mezzo da quando ha detto che aveva finito la sua carriera in nazionale. Nei suoi confronti, proprio come in quelli di tanti altri giocatori che hanno preso la stessa decisione, ho il massimo rispetto. Puoi recuperare un po ‘quando arriva la pausa per le nazionali, non hai le stesse pressioni. Se invece fai parte della nazionale, devi tornare in patria e giocare di nuovo al massimo livello. E rispetto pienamente quelli che non sentono questa motivazione al 100%. Quindi, la questione è chiusa per me”. E per Zlatan? Conoscendolo, non la prenderà benissimo.

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