Ibra e quel no al City: ceduto a sua insaputa da Guardiola, lui sceglie…il Milan

Dall’autobiografia dello svedese spunta un aneddoto di mercato datato al 2010, quando l’attaccante rifiutò l’offerta dei Citizens dopo essere stato scaricato da Guardiola al Barcellona…

di Redazione Il Posticipo

Ibrahimovic, doppio ex di Milan e Inter, ma di City e United… nemmeno per sogno! L’attaccante svedese, che potrebbe tornare a Milano sponda rossonera a gennaio dopo l’avventura coi Galaxy in MLS, non ha mai avuto bisogno di stare simpatico a tutti… Anzi, molto spesso, non ci ha nemmeno provato. È andata così con Guardiola al Barcellona, dove lo svedese ha trascorso solo una stagione in carriera, dopo aver lasciato l’Inter 2008-09 che, ironia della sorte, proprio l’anno dopo in sua assenza avrebbe vinto la Champions. Un periodo duro per Ibra, messo presto alla porta dal tecnico catalano e con la necessità di scegliere dove andare in vista della stagione 2010-11. Fu quella l’estate del suo clamoroso rifiuto…

“NEMMENO UN POCHINO” – A distanza di otto anni, come riporta il Sun, spunta una preziosa indiscrezione di mercato su quell’estate. Secondo quanto rivelato nella nuova autobiografia dello svedese “Io sono il calcio”, nel 2010 Ibra non accettò un’importante offerta dall’Inghilterra: “Ci incontrammo con Sandro Rosell, che da poco era diventato presidente del club. Mi disse onestamente che Guardiola voleva che me ne andassi a qualsiasi prezzo. Io mi risposi che non volevo. A un certo punto mi chiese che ne pensassi al Manchester City… Io replicai che non ero interessato nemmeno un pochino. Ma più tardi scoprii che il Barcellona aveva raggiunto un accordo col City senza che io ne fossi a conoscenza”. Ma in quell’occasione lo svedese fece valere le sua ragioni…

TUTTA COLPA DI GUARDIOLA? – L’estate 2010 fu particolarmente movimentata per l’attaccante, caduto nell’oblio per un problema che a distanza di anni non riesce ancora spiegarsi: “Guardiola aveva un problema con me, ma non mi ha mai spiegato quale fosse. Avevo fatto qualcosa forse? Il mio naso era troppo grande?”. Il tecnico catalano non accennò allo svedese nemmeno la possibilità che il futuro potesse essere al City. A un certo punto però la situazione con Rosell si sbloccò e Ibra spiazzò tutti: “Potrei andare al Real Madrid”. Ma il presidente blaugrana disse che sarebbe stato impossibile. Così l’interessamento del Milan mise una pezza alla situazione e l’attaccante riuscì a ripartire. E, ironia della sorte, qualche anno lui e Guardiola si sarebbero riaffrontati proprio a Manchester: lo svedese allo United col suo amico Mou, il catalano sulla panchina proprio del City.

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