Ibra, doppietta, cucchiaio e…rabbia: “Per colpa di un passaggio sbagliato, mio figlio…”

Ibra, doppietta, cucchiaio e…rabbia: “Per colpa di un passaggio sbagliato, mio figlio…”

Si può essere arrabbiati dopo aver segnato due gol, entrambi su rigore e uno dei quali con un cucchiaio? Certo. Perchè a casa di Ibra valgono due detti popolari molto in voga: una promessa è una promessa e non c’è due senza tre.

di Redazione Il Posticipo

Ibra è tornato. La MLS farà meglio a prepararsi, perchè lo svedese sembra aver già scaldato i motori, come dimostra la doppietta rifilata ai Portland Timbers, che ha permesso ai Galaxy di portare a casa la terza vittoria consecutiva. Eppure, anche se la cosa non è che sorprenda poi più di tanto, Zlatan…non è soddisfatto. Si può essere arrabbiati dopo aver segnato due gol, entrambi su rigore e uno dei quali con un cucchiaio che è riuscito comunque a scavalcare il portiere nonostante lo avesse intuito? Certo. Perchè a casa di Ibra valgono due detti popolari molto in voga: una promessa è una promessa e non c’è due senza tre.

PROMESSA – Come riporta ESPN, lo svedese non è contento di come è andata la partita. Ed il perchè è presto spiegato: la doppietta non basta, i gol dovevano essere tre. O almeno, questo è quello che papà Zlatan aveva assicurato a suo figlio. Ma la colpa, ovviamente, non è del Colosso di Malmö! “Sono andato vicino a fare una tripletta. Avrei dovuto segnare, avevo promesso a mio figlio che avrei fatto tre gol e per colpa di un passaggio sbagliato non sono riuscito a mantenere la promessa”. E conoscendo Ibra, nessuno vorrebbe essere nei panni del compagno che ha sbagliato l’assist per l’hat-trick.

CUCCHIAIO – In ogni caso, la partita passerà alla storia come quella del cucchiaio. E Zlatan spiega come ha vissuto gli attimi del secondo rigore della partita. “Fidatevi di me, quando si tirano i rigori è meglio non pensare molto. Devi andare sul dischetto e segnare. È semplice…o forse no. Io ero concentrato, ma il portiere ci ha messo tantissimo a mettersi in posizione”. Le proteste hanno preso piede anche nella MLS? Sì, e Ibra non ne è felice. “Sono abituato che quando c’è un rigore, l’arbitro fischia, i giocatori escono dall’area e io segno. Ora ci vuole davvero troppo. Penso si stessero lamentando della decisione. Ma io ho aspettato, sono un tipo paziente”. Tranne quando non gli fanno fare tripletta, ovviamente!

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