I Wolves, il Portogallo d’Inghilterra…di nome e di fatto: la terza maglia è un omaggio a CR7 e compagni

Tanti lusitani in campo, uno in panchina (Nuno Espirito Santo) e un altro, quello più importante (Jorge Mendes), dietro le quinte. Non c’è da sorprendersi se nel corso delle ultime stagioni il Wolverhampton si è guadagnato il soprannome di “Portogallo d’Inghilterra”. E anche la scelta della terza maglia…conferma.

di Redazione Il Posticipo

Tanti lusitani in campo, uno in panchina (Nuno Espirito Santo) a guidare la banda e un altro, quello più importante (Jorge Mendes), dietro le quinte a tessere le fila di un club che affascina e un po’ fa storcere il naso. Non c’è da sorprendersi se nel corso delle ultime stagioni il Wolverhampton si è guadagnato il soprannome di “Portogallo d’Inghilterra”. L’impronta dell’agente di Cristiano Ronaldo è evidente nelle scelte di mercato del club, non ultimo l’acquisto di Fabio Silva, ultimo talento della scuola portoghese che è arrivato in arancione per la non certo modica cifra di 40 milioni di euro.

MAGLIA – E visto che il nomignolo è ormai consolidato, tanto vale…confermarlo. Questo è certamente quello che hanno pensato all’interno della società quando è stata immaginata la terza maglia per questa stagione. Che è abbastanza indistinguibile da quella che solitamente indossano Cristiano Ronaldo e compagni quando vanno in nazionale. Rosso e verde, proprio i colori della bandiera portoghese. Un omaggio più che evidente alla larghissima colonia lusitana, allenatore compreso, che tanto bene sta facendo al Molineux Stadium. Una scelta che naturalmente ha causato una certa ilarità, perchè in pratica…sdogana il pensiero (assai diffuso) che in fondo i Wolves siano portoghesi più che della cinese Fosun International.

PORTOGALLO – La rosa, del resto, non fa altro che confermare che ci si trova davanti a un Portogallo in salsa britannica. In porta c’è Rui Patricio, numero uno della nazionale. E non finisce certo qui, perchè di connazionali l’estremo difensore ne ha parecchi anche nelle altre parti del campo. Bruno Jordão, Pedro Neto, Rúben Neves, Daniel Podence, Diogo Jota, João Moutinho e Rúben Vinagre, a cui va aggiunto anche il nuovo arrivato Fabio Silva. Insomma, nelle ultime convocazioni di Fernando Santos per i match di Nations League c’erano più calciatori dei Wolves che del Porto o del Benfica. Dunque, tanto vale confermare quel che pensano tutti. Il Wolverhampton è un…Portogallo di club. E considerando i risultati di CR7 e compagni negli ultimi anni, si parla di ottimi auspici…

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