La stagione non è ancora iniziata e al Real Madrid è già caos. Colpa di alcune conversazioni telefoniche di Florentino Perez, risalenti al 2006, che sono state rese pubbliche quindici anni dopo da ElConfidencial. Nelle sue chiacchierate, l'allora ex presidente dei Blancos accusava due delle stelle dei Galacticos del suo addio al Bernabeu. Peccato che uno dei due, Raul, al momento sia un suo dipendente come allenatore del Castilla. E chissà che le parole del Presi non creino un caso simile a quello di Laporta.

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I vecchi audio di Perez che sconvolgono Madrid: “Casillas è una truffa. Raul pensa che il Real sia roba sua”
La stagione non è ancora iniziata e al Real Madrid è già caos. Colpa di alcune conversazioni telefoniche di Florentino Perez, risalenti al 2006, che sono state rese pubbliche quindici anni dopo da El Confidencial...
CASILLAS E RAUL - Perez parla di Raul partendo...da Casillas. Per Florentino, nel 2006, Iker "Il Santo" non è un estremo difensore degno della camiseta blanca. Anzi, è uno dei problemi del club. "Casillas non è un portiere da Real Madrid, che vuoi che ti dica. Non lo è e non lo è mai stato, è stato un grande problema che abbiamo avuto. Il fatto è che lo adorano, che vogliono tutti parlare con lui, lo difendono tutti. Non lo so. Ma è una delle grandi truffe, l'altra è Raul. Le due grandi truffe del Real Madrid sono per primo Raul e poi Casillas. Raul è pessimo, crede che il Real Madrid sia roba sua e utilizza tutto quello che c'è al Real per i suoi interessi. Lui e il suo agente. È il colpevole del fatto che il Real vada male. È una persona negativa, sta distruggendo il Real e il morale dei calciatori, sembra che dicano tutti 'è il Real che va male, non Raul'. È una cosa terribile quanto sia pessimo quel ragazzo".

I CALCIATORI - E degli altri Galacticos, cosa ne pensa Perez? "Beckham è un bravo ragazzo, è intelligentissimo e ci credo, guadagna 30 milioni all'anno, per forza deve essere intelligente. I due che guadagnavano di più erano Beckham e Ronaldo, quei due tra tutte le cose prendevano trenta milioni di euro all'anno. Poi c'era Zidane, che doveva prenderne 25. E poi basta, perchè tutti quanti i contratti pubblicitari li abbiamo trovati noi. Quello con la Audi lo abbiamo cercato per dare qualcosa in più a Raul e Figo, perchè altrimenti loro non avevano nulla. Il fatto è che Raul non vende nulla, non è un prodotto mediatico". Ma sono i calciatori in generale a non essere apprezzati dal Presi. "I calciatori sono molto egoisti. Non si può mai contare su di loro, chi lo fa sbaglia. Ti prendono in giro. Io ho un'opinione dei calciatori che è davvero orribile. E guarda che di collettivi ne ho visti tanti, ma mai come quelli dei calciatori". E chissà che ora i calciatori....non gliela facciano pagare!
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