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I soldi…non fanno lo scudetto: tra clausole pagate e premi a vincere, l’Internacional butta via il titolo all’ultima giornata

(Photo by Buda Mendes/Getty Images)

I soldi non fanno la felicità e se è per questo non fanno vincere neanche i campionati. Il Flamengo è campione del Brasile, nonostante gli interventi (veri e presunti) dell'imprenditore tifoso dell'Internacional Elusmar Maggi Scheffer. E dire...

Redazione Il Posticipo

I soldi non fanno la felicità e se è per questo non fanno vincere neanche i campionati. Questo lo hanno imparato a loro spese molte corazzate del calcio, che magari hanno speso tantissimo denaro ma alla fine si sono dovute arrendere di fronte ad avversari altrettanto attrezzati o che hanno sfruttato meglio quanto avevano a disposizione. Ma non si parla solo di spese di mercato, anzi. In questo caso i soldi spesi non c'entrano quasi nulla con le trattative. Ma comunque alcuni sono stati spesi, altri chissà. E il risultato, in ogni caso, non è cambiato: Flamengo campione del Brasile, nonostante gli interventi (veri e presunti) dell'imprenditore tifoso dell'Internacional Elusmar Maggi Scheffer.

SOLDI - La storia, le cui...puntate sono state raccontate da OGlobo, ha fatto il giro del mondo. Prima il brasiliano ha pagato la cosiddetta "clausola del miedo" che impediva a Rodinei, terzino dell'Inter, di giocare contro il Flamengo, squadra che detiene il suo cartellino. Una volta sborsati i 165mila euro previsti, però, l'imprenditore ha avuto la prima grande delusione. Il calciatore è sì sceso in campo, ma è anche stato protagonista in negativo del match, facendosi espellere dopo 46 minuti. In pratica, una presenza costata 4mila euro ogni giro di lancetta. Maggi Scheffer, però, non si era arreso e aveva spiegato che avrebbe pagato un premio a vincere al San Paolo, avversario del Flamengo all'ultima giornata di campionato. Una pratica molto utilizzata in Brasile (e non solo), ma che ha causato molte polemiche.

 (Photo by Alexandre Schneider/Getty Images)

CAMPO - Ora, se il premio sia arrivato o no nelle casse del San Paolo, non è dato a sapersi. Quello che si sa è che invece i paulisti il loro dovere l'hanno fatto, battendo i rossoneri per 2-1, nonostante sulla panchina del Flamengo ci fosse un vecchio amico come Rogerio Ceni, bandiera del San Paolo. A quel punto all'Internacional bastava battere il Corinthians, ma è il caso di dire che il Colorado ha fatto i conti senza l'oste. Gli avversari infatti hanno tenuto botta e costretto l'Inter a un pareggio che regala la peggiore delle beffe. Flamengo campione per un punto (71 contro 70) e anche per colpa...di Rodinei, che ha fallito la partita decisiva. E alla fine Elusmar Maggi Scheffer si ritrova un po' più povero...e senza scudetto.