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I soldati ucraini chiedono una speranza alla nazionale: “Fate di tutto per arrivare ai Mondiali”

L'Ucraina si sta giocando la partecipazione ai mondiali in Qatar ed è da qualche giorno in Slovenia, ricevendo l'incoraggiamento delle truppe di Kiev. Stepanenko spiega quello che la qualificazione alla Coppa del Mondo può significare per il...

Redazione Il Posticipo

Il conflitto scoppiato in Ucraina con l'invasione delle forze russe a fine febbraio continua a mostrare le sue conseguenze anche sul calcio. Intanto, niente assegnazione del titolo nazionale, campionato concluso senza vincitori per decisione della Federazione. Le migliori squadre nazionali, Shakhtar Donetsk e Dinamo Kyiv, giocano in giro per l'Europa amichevoli per raccogliere fondi per la popolazione e per sensibilizzare le nazioni in cui scendono in campo alla situazione del loro paese. E la nazionale, che fine ha fatto? L'Ucraina si sta giocando la partecipazione ai mondiali in Qatar ed è da qualche giorno in Slovenia, dove c'è stato il raduno dei calciatori che non sono attualmente impegnati con i loro club.

ESILIO - La partita contro la Scozia (ed eventualmente quella contro il Galles) è prevista a inizio giugno, ma in una situazione di conflitto, con alcuni giocatori che hanno parenti che non hanno lasciato il paese, nessuno riesce a guardare così tanto avanti. Nel frattempo, l'11 maggio l'Ucraina giocherà un'amichevole a Monchengladbach, contro i padroni di casa del Borussia, sia per tornare in campo dopo mesi dall'ultima partita ufficiale (contro la Bosnia a novembre), sia per destinare l'incasso alla popolazione colpita dal conflitto. Certo, prepararsi lontano da casa non è il massimo, ma in alcune dichiarazioni riportate dal DailyMail, il centrocampista Taras Stepanenko spiega che anche da lontano la squadra sente comunque il calore degli ucraini. E sa che deve vincere anche per loro.

SPERANZA - "Ogni giorno riceviamo messaggi dai nostri soldati. E sia loro che i tanti appassionati di calcio nel nostro paese ci chiedono solo una cosa: 'Per favore, fate tutto quello che potete per andare ai mondiali'. Perchè per il paese sarebbe un momento di speranza, una festa. Ecco perchè non giochiamo una partita come le altre, ma una in cui dovremo mettere la nostra anima e il nostro cuore". Il tutto, con la morte nel cuore per le immagini che arrivano dall'Ucraina. "Ogni giorno vediamo foto e video di quello che succede e ne parliamo sempre, a volte è complicato. Ma capiamo quanto significa per noi questa partita e quindi sappiamo di dover fare del nostro meglio". Anche per far parlare di Ucraina, almeno per una volta, in una accezione positiva...