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I retroscena di Ferguson: “Ero una pecora nera, mi ubriacavo prima delle partite e sono finito in carcere…”

MANCHESTER, ENGLAND - DECEMBER 20: Sir Alex Ferguson is seen watching from the stand during the Premier League match between Manchester United and Leeds United at Old Trafford on December 20, 2020 in Manchester, England. The match will be played without fans, behind closed doors as a Covid-19 precaution. (Photo by Nick Potts - Pool/Getty Images)

Sir Alex Ferguson sapeva bene quando e perché arrabbiarsi con i suoi giocatori perché... anche lui ha i suoi peccatucci di gioventù. Ora spiega perché non ha avuto successo da calciatore.

Redazione Il Posticipo

Quando parla con i propri giocatori, un allenatore deve sapere di cosa parla. Un allenatore che impartisce lezioni di tattica deve aver pensato ossessivamente a quei movimenti per ore, giorni forse. Allo stesso modo, un coach che redarguisce i suoi ragazzi deve sapere il fatto suo. Tra le paternali più famose del mondo del calcio fatte da un allenatore a dei giocatori ci sono sicuramente... gli asciugacapelli di Sir Alex Ferguson. Ma Fergie sapeva bene quando e perché arrabbiarsi perché anche lui ha i suoi peccatucci di gioventù. E ha spiegato perché non ha troppo avuto successo da calciatore e non ha parlato con suo padre per due anni.

2 ANNI - La leggenda del Manchester United racconta nel documentario su di lui una sua inedita storia di gioventù. Quando Alex Ferguson, il giocatore del St Johnstone, non era ancora Sir Alex... "Ho deragliato. Ero sempre in giro. Ho cominciato ad uscire ogni venerdì anche le sere prima delle partite. Mio padre mi diceva 'Dove vai?' e io 'esco, vado a ballare' e lui 'ma domani hai la partita' e io 'Sono tra le riserve e non significa molto, lo sai'. Così abbiamo litigato quando mi ha detto: 'fa' a modo tuo, vediamo cosa succede!' Così non ci siamo parlati per due anni tra il 1961 e il 1963".

 (Photo by Touchline Photo/Getty Images)

LEGGENDA - Fino a che lo scozzese non ha toccato il fondo. "Poi, una notte sono uscito e mi sono ubriacato. Sono finito in prigione, poi in tribunale e sono stato multato. Ero la pecora nera della famiglia. Mi è sempre rimasto in testa, questo momento. Me ne sono pentito. Con il contesto e l'educazione che avevo dietro le spalle, mi sono arreso". Insomma, Sir Alex Ferguson ha imparato lentamente a padroneggiare la tecnica dell'asciugacapelli, forse perché ne avrebbe avuto bisogno anche lui da giocatore. Poi è stato abbastanza umile ed intelligente da capire quale fosse la strada giusta per lui da percorrere e il resto è storia, anzi, leggenda. E chiunque sia finito dal lato sbagliato...dell'elettrodomestico nel corso degli anni, può stare tranquillo: ogni rimprovero del boss era per il bene del malcapitato!