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I primi 60 anni di Lineker: “Mai più il botox. Sono single, cucino benissimo e mi controllo spesso…”

Il popolarissimo attaccante inglese compie 60 anni. Ed è tempo di bilanci...

Redazione Il Posticipo

Fra pochi giorni Lineker taglia il traguardo dei 60 anni. Il popolarissimo ex calciatore, oggi apprezzato conduttore tv in Inghilterra ha confessato vizi e virtù in una intervista concessa al Sun. Fra botox, vita da single, amore per la cucina e per il calcio, emergono vizi e virtù dell'ex Scarpa d'Oro a Messico '86.

60 ANNI - Un traguardo importante. Lineker ci scherza su. La lotta alle rughe non lo spaventa. Anzi. ""Ho provato una volta il Botox. Lo odio. Sono ancora abbastanza espressivo. Qualcuno me l'ha suggerito, ma non ci riesco. Poi ho provato anche a tingermi i capelli, ed è stato un errore ancora peggiore. Sembravo ancora più ridicolo. Non è stata neanche un'idea mia. È stata colpa del mio parrucchiere che poi è diventato il mio ex parrucchiere. Mi preferisco così, come una volpe argentata..."

SINGLE - Vita movimentata, la sua. Secondo divorzio nel 2016 e poi la scelta definitiva. Vivere da single. "Sono super single, specialmente adesso che siamo in isolamento. Ricevo poche visite, ma detesto le app per appuntamenti. A 60 anni mi sembra ridicolo. I miei figli mi dicono che è il modo in cui ci si conosce oggi, ma loro hanno 20 anni. Preferisco dedicarmi ad altro. Ho imparato a cucinare leggendo libri di cucina e seguendo i consigli degli chef".

CALCIO - C'è spazio anche per il calcio: "La mia più grande delusione risale alla semifinale del 1990. Nel 1989 volevo tornare in Inghilterra. C'era l'Arsenal, ma anche George Graham. Per fortuna è arrivato il Tottenham e sono andato a giocare con gli spurs". A 60 anni Lineker si dedica anche alla prevenzione. "Ogni due anni mi sottopongo a un check up completo. Credo sia fondamentale che alla mia età si facciano sempre controlli. La morte di Stiles mi ha spaventato. Noi usavamo palloni resi pesantissimi dalla pioggia e mi preoccupavano molto i colpi di testa, tanto che in allenamento non mi ci esercitavo. Adesso mi controllerò anche al cervello".