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I pessimi ricordi di Ginola, morto per 8 minuti in campo: “Assurdo che io mi ritrovi un infarto allo stadio!”

NEWCASTLE UPON TYNE, ENGLAND - OCTOBER 17: Former Spurs and Newcastle wing wizard David Ginola pictured whilst on Television duties during the Premier League match between Newcastle United and Tottenham Hotspur at St. James Park on October 17, 2021 in Newcastle upon Tyne, England. (Photo by Stu Forster/Getty Images)

Il malore di un tifoso del Newcastle durante la partita ha sottolineato la necessità di avere sempre a portata di mano il defibrillatore. E ha riportato alla mente di uno dei presenti dei ricordi abbastanza indesiderati...

Redazione Il Posticipo

A Newcastle tutti non vedevano l'ora di riempire St. James' Park per la prima partita dopo l'acquisizione da parte del club del fondo saudita PIF. Ma nessuno immaginava che l'eroe di giornata non sarebbe stato un calciatore, bensì un tifoso, che essendo medico è stato uno dei primi a soccorrere un supporter che si era sentito male. Quando in campo i calciatori se ne sono accorti hanno fatto cenno ai medici delle panchine di agire rapidamente e ora il tifoso, nonostante lo spavento, sta bene. Una storia assurda, soprattutto per una delle persone che stava assistendo alla partita e che ha sentito tornare a galla sensazioni e paure che non lo abbandoneranno mai: l'ex calciatore del Newcastle Ginola.

"ASSURDO" - Da grande ex, il francese era a St. James' Park come opinionista di Sky Sports e ovviamente è stato abbastanza scosso dall'accaduto, come ha raccontato dopo che la situazione si era calmata. "È vitale avere il defibrillatore, ma anche che ci sia nelle tribune gente che sappia fare la rianimazione cardio-polmonare, perchè mentre aspetti che il defibrillatore arrivi devi farla. E tutti dovremmo essere in grado di praticarla agli altri. Questa situazione mi riporta alla mente sensazioni strane. Erano anni che non venivo in Inghilterra come opinionista, torno qui a vedere una partita e mi ritrovo un infarto allo stadio. È assurdo. Stavamo guardando una bella partita di calcio e all'improvviso si sono tutti fermati". Già, brutti, bruttissimi ricordi di uno spavento indimenticabile.

MORTO – Ginola aveva raccontato il suo dramma nei minimi particolari a TheChronicle. Il francese è stato clinicamente morto per otto lunghissimi minuti, dopo un attacco di cuore che lo ha sorpreso in una partita di beneficienza di calcio nel maggio del 2016. Se è ancora in vita è perché il defibrillatore ha permesso di mantenere attive le funzioni celebrali. Ginola ha parlato così della sua esperienza: “Mi sono sentito mancare e poi sono crollato a terra. È stata una situazione molto spaventosa anche perché non c'erano stati avvertimenti, niente allarmi”. Il francese aveva anche smesso di respirare e ingoiato la lingua. "Qualcuno sul campo da calcio, grazie a Dio, è stato in grado di eseguire la rianimazione cardio-polmonare, ma su quindici persone, solo due ne erano in grado. Evidentemente c’è qualcosa di sbagliato, anche se quei due che sono stati capaci di farla mi hanno salvato la vita". Come forse è successo al tifoso del Newcastle...